E adesso in viale Marconi modificati pure i tombini Il caso dei lavori infiniti

27 Agosto 2022

Il Comune affida a una ditta l’appalto per rialzare chiusini e caditoie Il consigliere Blasioli: «Gli interventi non terminano mai, è un pasticcio» 

PESCARA. I lavori in viale Marconi «sono senza fine». Nei giorni scorsi il dirigente del Comune Fabrizio Trisi ha firmato un provvedimento per affidare un altro intervento, stavolta per sistemare i tombini che si sono abbassati, rispetto al livello stradale, a causa delle sollecitazioni del traffico. La spesa prevista è di 49mila euro.
Ed è subito scoppiata la polemica. Il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli ha parlato di «lavori infiniti» e di «un pasticcio, quello della riqualificazione di viale Marconi, che richiede continui interventi dell’amministrazione comunale».
L’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia non ha voluto replicare a Blasioli. «Io non ho approvato nessuna delibera in giunta per dare il via ai lavori», ha detto, «a meno che l’appalto non sia stato affidato direttamente dal dirigente e io non sia stato informato. Comunque, non voglio rispondere per non alimentare polemiche».
Fatto sta che il consigliere non ha risparmiato critiche. «Sul sito del Comune», ha detto, «è stata pubblicata l’ennesima determina di affidamento dei lavori, motivata dalla necessità di far fronte alle “rilevate criticità lungo l’arteria di viale Marconi a causa delle sollecitazioni del traffico stradale che hanno provocato l’abbassamento e, in taluni casi, il cedimento del letto di posa di innumerevoli chiusini e caditoie”».
«Una beffa», ha affermato Blasioli, «considerato che i lavori di manutenzione sono stati incautamente affidati, ancora una volta, alla stessa impresa che ha realizzato quelle opere». «Per ora», ha aggiunto, «voglio limitarmi a mettere in evidenza un paradosso per il sindaco Carlo Masci. La rimodulazione dell’arteria stradale avrebbe dovuto, nelle intenzioni, ridurre la circolazione dei veicoli. È dunque perlomeno singolare che, come si evince dalla determina, proprio il traffico stradale abbia provocato l’abbassamento di chiusini e caditoie». «Peraltro», ha concluso, «i lavori iniziati il 4 agosto 2020 per via delle modifiche progettuali, anziché terminare nei 189 giorni previsti dal contratto e cioè a marzo 2021, sono in corso da ben 752 giorni e non se ne intravede la fine».(a.ben.)