E al posto del cementificio un polo turistico

3 Aprile 2023

Pronto il progetto della società che ha acquistato l’immobile, ora si attende il via libera del Comune

PESCARA. Entro fine mese la società Calbit di Roma, che ha acquistato l’ex cementificio nel 2018, potrà presentare il progetto definitivo di riqualificazione e di riconversione urbanistica dell’intera area di via Raiale di 13 ettari complessivi. Una superficie enorme, pari alle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria, che ospiterà la Porta d’Abruzzo, ossia un grande hub turistico immaginato come una nave da crociera con intorno un grande parco. È quanto emerso nel corso di un sopralluogo dell’assessore all’urbanistica Isabella Del Trecco e del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri effettuato con i tecnici progettisti a conclusione del piano di caratterizzazione dei terreni da bonificare, legato alla dismissione della struttura esistente.
Presentate le carte, gli uffici comunali apriranno la fase della conferenza dei servizi e della valutazione ambientale strategica. All’incontro erano presenti anche i tecnici dello studio Netlab che ha elaborato il progetto e il team di lavoro del Comune. «Ormai il quartiere di via Raiale», ha detto l’assessore, «ha assunto una destinazione prettamente residenziale e non industriale. È veramente diventato la porta d’ingresso alla città da ovest, l’epoca per un cementificio in quella zona è definitivamente tramontata e fortunatamente abbiamo incontrato la disponibilità della Calbit a valutare piuttosto un serio progetto di riqualificazione».
Il progetto presentato dalla Calbit è quello di un terminal turistico, cioè un centro di accoglienza, gestione, smistamento, intrattenimento e servizio per i turisti che vengono in Abruzzo. «Le opere», ha affermato Del Trecco, «partiranno con l’abbattimento di tutte le strutture oggi esistenti e si sta pensando di lasciare in piedi esclusivamente la torre silos quale testimonianza di archeologia industriale, e all’interno verrà realizzato un museo. Ci sarà una nuova viabilità, ovvero l’allargamento di via Raiale con la realizzazione di una rotatoria e di nuova uscita dall’Asse attrezzato, sbloccando l’incrocio con la tangenziale». «Tutta l’area», ha aggiunto, «diventerà un grande parco con varie specie arboree, garantendo anche l’interesse naturalistico dell’area e senza dimenticare che nell’attuale centro sportivo Milesi oggi chiuso, ma sempre di proprietà del cementificio, verrà realizzata l’Abruzzo biofarm, un giardino multicolore, con oltre 50 specie di produzioni vegetali a ciclo continuo. Alle spalle dell’attuale costruito, verso ovest, ci sono i 26mila metri quadrati di area di cessione al Comune, dove è stato previsto un grande parcheggio di scambio a disposizione dei pullman, a due passi dalla Città della musica».(a.ben.)