E Alessandrini promette un altro incarico

Il sindaco tende la mano all’assessore uscente: «Potrà dare il suo contributo anche in futuro»
PESCARA. «Un piccolo segnale di apertura». Così è stato definito dai dimatteiani la dichiarazione del sindaco Marco Alessandrini, giunta in serata, ossia qualche ora dopo l’ultimatum con il quale gli esponenti del Pd, che fanno capo a Donato Di Matteo e alla deputata Vittoria D’Incecco, minacciano di uscire dalle maggioranze di Regione, Provincia e Comuni del territorio pescarese, se l’assessore Giuliano Diodati dovesse essere effettivamente estromesso dalla giunta Alessandrini. Ma nel linguaggio politichese utilizzato dal primo cittadino, in realtà, non si intravedono passi indietro. L’uscita di Diodati dalla giunta per far posto a Gianni Teodoro sembra ormai una decisione consolidata. Piuttosto, Alessandrini sembra disponibile a venire incontro all’assessore uscente. In che modo non lo dice, ma si deduce, leggendo le sue dichiarazioni scritte in una nota, che lui non vuole perderlo e, quindi, per Diodati, o per qualche esponente da lui indicato, potrebbero aprirsi le porte per un incarico alternativo. Incarico che, al momento, non sembra intenzionato ad accettare.
«Ci troviamo di fronte», ha detto il sindaco, «ad un importante snodo politico e amministrativo che rende indispensabile fortificare e fluidificare l’azione della maggioranza in consiglio comunale. A tal fine, ci siamo resi disponibili a ricomporre il dialogo di collaborazione attiva con la Lista Teodoro, riconoscendo loro nell’esecutivo la presenza di un esponente politico di vasta esperienza amministrativa. L’indicazione arrivata è quella di Gianni Teodoro, con il quale siamo pronti a lavorare per riprendere il cammino che tre anni fa ci vide vittoriosi a Pescara e che ci porterà a riaffrontare le prossime scadenze elettorali e amministrative insieme».
«L’ipotesi di dover rinunciare a Diodati è una circostanza dolorosa», ha continuato, «Giuliano è parte di una comunità politica, va rispettato e ascoltato, perché rappresenta una risorsa per il Pd e deve poter esprimere il suo contributo, sia per il presente, che per il futuro. Sarà mia premura incontrarlo al più presto, per confrontarci su scenari che possano conservare il dialogo e il suo coinvolgimento nelle questioni più importanti per la città. Trovo giusto arrivare in fondo a tale percorso e poi definire formalmente le nuove nomine e l’assetto della giunta».
Dure le critiche al sindaco giunte dall’opposizione. «Ferragosto caldissimo per l’amministrazione Alessandrini», ha commentato il capogruppo della lista Pescara in Testa Guerino Testa, «da un lato, alle prese con un comico rimpasto in giunta e, dall’altro, sempre più ostaggio delle faide interne al Pd. I cittadini, soprattutto quelli di centrosinistra, dovrebbero indignarsi di fronte all’atteggiamento irresponsabile del Pd». «Tre assessori sono stati messi alla porta dieci mesi fa», ha ricordato il coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini, «del cambio di passo non abbiamo visto l’ombra e ora il sindaco mette alla porta altri assessori». (a.ben.)
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