E anche per le scuole di Penne i genitori chiedono garanzie

6 Settembre 2016

PENNE. Si susseguono gli incontri, a Penne, dopo la decisione di non riaprire la scuola Mario Giardini di via Alessandro Caselli, chiusa con un'ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Mario...

PENNE. Si susseguono gli incontri, a Penne, dopo la decisione di non riaprire la scuola Mario Giardini di via Alessandro Caselli, chiusa con un'ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Mario Semproni dopo il terremoto del 24 agosto.

Ieri, intorno alle 8, davanti al plesso scolastico chiuso, si sono ritrovati preside, insegnati e componenti della segreteria della Giardini. «A noi preme l'incolumità di tutti gli utenti della scuola, è un'esigenza prioritaria», ha detto la preside Maria Teresa Di Donato. «Vogliamo avere al più presto un piano per poter collocare gli alunni. A breve riconvocheremo un consiglio d'istituto e un collegio docenti per ripristinare l'apertura della scuola al 12 settembre. Qualsiasi scuola verrà noi assegnata dovrà avere i requisiti che attestino l'assoluta sicurezza antisismica dell'edificio».

Ieri anche i rappresentanti d'istituto della Giardini hanno cercato di vederci chiaro e di capire cosa accadrà nel corso del prossimo anno scolastico. A colloquio con il sindaco Semproni hanno chiesto di sapere se le strutture scolastiche dove saranno trasferiti i propri figli siano sicure sul piano della vulnerabilità sismica e hanno chiesto informazioni sulla documentazione attestante la sicurezza e l'agibilità. I genitori hanno poi chiesto di procrastinare la riapertura della scuola e di programmare degli incontri per condividere e pianificare eventuali interventi.

Nel pomeriggio, in municipio, si è tenuto un incontro alla presenza dei due dirigenti scolastici degli istituti Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore ed i tecnici comunali considerato che «le 11 classi di elementari della Giardini saranno spostate nella scuola Paratore, mentre le medie e la segreteria andranno nell'edificio Vanni di via Caselli», ha spiegato l'assessore alle Politiche scolastiche, Nunzio Campitelli. «Abbiamo aumentato notevolmente la sicurezza dei ragazzi con questa nuova dislocazione», ha assicurato. «Siamo inoltre riusciti ad evitare di dividere le classi e delle elementari e delle medie dell'istituto Giardini. Ringraziamo la preside della Paratore, Enrica Romano, che ha messo a disposizione l'intero plesso ex San Panfilo per la scuola Giardini».

La decisione di chiusura della scuola Mario Giardini è avvenuta in base ad una verifica sull'edificio effettuata negli anni scorsi, nel 2011 per l’esattezza, che attesta la pericolosità sismica della struttura, costruita alla fine degli anni 50.

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