E aumentano anche le truffe online

18 Maggio 2023

Il caro bollette di luce e gas fa lievitare i raggiri: solo 4 vittime su 10 denunciano

Il caro bollette di luce e gas fa lievitare le truffe. Sono circa 4 milioni le vittime di raggiri, ma sei su dieci preferiscono non denunciare. Lo strumento più utilizzato per questo tipo di frodi è il finto call center, con una percentuale che, in un anno, è passata dal 44% al 53%. I rincari degli ultimi mesi hanno spinto molti consumatori a cercare di risparmiare, con il rischio concreto, però, di incappare in truffe. Secondo un'indagine di Facile.it e Consumerismo no profit le vittime di raggiri a maggio 2023, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono aumentate del 28%, con un danno economico stimato in 1,2 miliardi di euro, ben il 152% in più rispetto al 2022. I più colpiti sono i cittadini fra i 35 e i 44 anni con titolo universitario, proprio la fascia di consumatori più giovane e sicura. I canali principali, con cui vengono messe a segno le operazioni truffaldine, sono il finto call center, la falsa mail e il finto sito web. Ma c'è chi ancora utilizza il classico metodo del truffatore che bussa alla porta di casa per proporre la sottoscrizione di un contratto.
LE VITTIME
Ma come si comportano le vittime di fronte ad un raggiro? Quasi 6 vittime di truffe su 10 hanno dichiarato di non aver denunciato l'accaduto (58%), percentuale pari a oltre 2,3 milioni di individui. Un dato che fa riflettere e che diventa ancor più preoccupante se si considera che il numero di persone che hanno adottato questo atteggiamento è aumentato del 37% rispetto alla precedente rilevazione. Dietro alla scelta di non recarsi alle forze dell'ordine ci sono, spesso, ragioni legate all'importo della singola truffa, tanto è vero che il 35% ha dichiarato di non aver denunciato perché il danno economico subito era contenuto, mentre il 25% perché era certo che non avrebbe, comunque, recuperato quanto perso.
RAGIONI PSICOLOGICHE
Dietro la mancata segnalazione alle forze dell'ordine, si nascondono spesso motivazioni psicologiche. Sempre più vittime, stando ai dati raccolti, non denunciano la frode per ragioni di riservatezza personale: il 19% perché l'ingenuità dimostrata rispetto alla truffa, percentuale in aumento del 27% rispetto alla precedente rilevazione, mentre il 10% per evitare che i familiari lo scoprissero. Dato, quest'ultimo, in crescita di oltre il 200%. «Se si cade in trappola non bisogna vergognarsi», il monito di Facile.it e Consumerismo no profit, «al contrario. È fondamentale denunciare l'accaduto alle autorità, anche nel caso in cui il danno subìto sia contenuto. La denuncia non solo può aiutare le vittime a recuperare i soldi persi, ma è anche un modo per fermare il fenomeno ed evitare che diventi dilagante».
I MEZZI UTILIZZATI
Analizzando le modalità di truffa emerge che il finto call center è lo strumento più utilizzato per questo genere di frodi, con una percentuale che, in un anno, è passata dal 44% al 53%, mentre in un caso su cinque il truffatore ha bussato direttamente alla porta di casa della vittima (21%). Non mancano le frodi via web tanto è vero che, sempre secondo l’indagine, il 34% delle vittime è stato raggirato tramite una falsa e-mail, mentre il 14% attraverso un finto sito web, percentuale quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno (+90%). Cala, di contro, l'utilizzo da parte dei malfattori delle App di messaggistica istantanea e dei social network, che rappresentano gli strumenti attraverso i quali sono stati truffati, rispettivamente, il 5% e il 4% degli utenti. Per quanto riguarda la ripartizione su scala nazionale emerge che il triste primato spetta al Nord ovest, con una percentuale di truffe su contratti e pagamenti di bollette pari all'11,6%.(m.p.)