E cento studenti protestano al Bellisario

13 Aprile 2016

Annunciato un ricorso contro la decisione della preside di impedire la ricreazione nel cortile

PESCARA. Gli studenti dicono di essere stati in trecento, ad aderire allo sciopero indetto al liceo artistico Bellisario, ma dai vertici scolastici la cifra viene riportata a un centinaio, sui circa cinquecento iscritti. Fatto sta che ieri alcuni degli studenti del liceo di via Einaudi (nelle foto) non solo si sono astenuti dalle lezioni, per protestare contro il divieto, disposto dalla preside, Gabriella Consolazio, di trascorrere la ricreazione nel cortile della scuola, ma hanno rilanciato la protesta.

Ieri, infatti, alcuni manifestanti, di fronte all'ingresso della scuola, hanno fatto sapere che «è allo studio la possibilità di un ricorso da presentare all'ufficio scolastico regionale», relativamente alla decisione presa dalla dirigente scolastica di far trattenere in aula gli studenti, affinché non possano fumare, nei dieci minuti della ricreazione (anche se la preside ha tenuto a precisare che, in realtà, gli studenti non rimangono confinati in aula, in quanto, al termine delle diverse ore di lezione, si trasferiscono da un laboratorio ad un altro).

In più, ieri, hanno reso noto degli studenti, nella scuola si metteranno in atto dei sit in di protesta, durante i quali, allo squillo della campanella della ricreazione, dalle 10,55 alle 11,05, ci si recherà nell'atrio della scuola per una «manifestazione pacifica».

Insomma, gli studenti non mollano, ma la preside riconferma sia il divieto sia l'avvio della procedura delle sospensioni, come annunciato nei giorni scorsi.

Anche se la preside Consolazio ieri ha ribadito un'apertura nella concessione di far trascorrere la ricreazione nei corridoi, a patto, però, ha evidenziato, che gli studenti «si comportino bene». Uno sciopero tra striscioni e manifesti, quello messo in atto ieri al Bellisario, che si è diviso in due. Un primo raduno degli studenti si è svolto nei pressi della scuola, mentre un altro (diversi studenti sono rientrati in classe) è proseguito in un piccolo parco pubblico della zona. Uno sciopero, come ha riferito la preside, che ai genitori non è andato giù. «Alcuni di loro», ha detto ieri Consolazio, «hanno preteso dai propri figli che chiedessero scusa alla scuola per la decisione di scioperare».

Comunque, ha tenuto a rimarcare la preside, a proposito dello sciopero, «la maggior parte degli studenti è andata a lezione».

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