E con il maltempo tornano le mareggiate

23 Novembre 2022

Francavilla. L’ira di Padovano (Confcommercio balneatori): i lavori si dovevano fare prima dell’estate 

FRANCAVILLA. Se da un lato la Capitaneria di Porto di Ortona ha annunciato, con ordinanza, l’avvio dei lavori di dragaggio e di ripascimento nei tratti di mare compresi tra i comuni di Francavilla e di Ortona, dall’altro le nuove mareggiate tornano ad agitare i balneatori, che ancora una volta sono costretti a fare i conti con l’acqua tornata ad attaccare la spiaggia e gli stabilimenti.
I lavori prospettati dalla Capitaneria, attraverso l’utilizzo di sedimenti marini, sono finalizzati alla difesa della costa e andranno avanti almeno fino a fine anno, sul tratto di costa davanti a Francavilla. Di fatto, fanno il paio con quelli che il Comune ha affidato grazie a uno stanziamento di 700mila euro da parte della Regione, volti alla ricarica delle scogliere e alla chiusura dei varchi nella zona nord della città.
I lavori partiranno a inizio dicembre, come hanno fatto sapere nei giorni scorsi dall’amministrazione, e avranno il compito di arginare la forza del mare, soprattutto nei mesi più difficili come quelli invernali. Nel frattempo però, le condizioni meteo non aiutano: l’ultima ondata di maltempo ha riproposto il problema mareggiate. Il mare grosso è tornato a farsi minaccioso, tanto che nella giornata di ieri sono state diverse le immagini pubblicate circa lo stato della costa cittadina divorata dall’acqua. Sulla questione interviene il presidente di Sib Confcommercio, Riccardo Padovano: «Arriviamo a novembre e, come ogni anno, siamo costretti a fare i conti con le mareggiate», spiega il rappresentante dei balneatori. «Ancora una volta i ritardi dettati dalla burocrazia e da altro ci hanno costretto a vedere l’inizio dei lavori nel momento più critico dell’anno. Dal mio punto di vista occorre un cambio di passo, sia nei tempi che nei modi».
Quindi spiega: «Come prima cosa, occorre ragionare su un intervento da terra e non più da mare. Anche perché il materiale che utilizzi facendo i lavori da terra è facilmente identificabile. Ma su quello che il pontone getta in acqua possono nascere interrogativi», dice con un velo polemico. «In secondo luogo, questi lavori a difesa della cosa vanno fatti o in primavera o in autunno, vale a dire prima o dopo la stagione estiva.
Quando arrivano i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio la costa deve essere già stata messa in sicurezza». E conclude: «A Pescara Porta Nuova nel lontano 1996 abbiamo fatto un intervento da terra e i risultati sono tangibili ancora oggi. Se anche qui a Francavilla si vuole risolvere il problema, credo che questa sia l’unica strada da seguire». (a.d.s.)