E D’Amario vieta il liquido-truffa
L’ex manager della Asl di Pescara ora dg al ministero della Salute
ROMA . Si chiama “Soluzione minerale miracolosa” e promette di curare cancro, Hiv, tubercolosi, malaria, epatite, autismo, dengue e chikungunya. L’Organizzazione mondiale della sanità, invece, non la pensa allo stesso modo, e anche l’americana Food and drug administration, qualche anno fa, aveva raccomandato di non assumerla. Insomma, l’ennesima bufala colossale che sfrutta la disperazione di chi è malato. In Italia è sceso in campo il Ministero del salute che avverte: gli effetti terapeutici del prodotto «sono reclamizzati senza alcuna evidenza scientifica». A curare il report è stato il dottor Claudio D’Amario, ex manager della Asl di Pescara e ora direttore generale del ministero in parola, che ha inviato una ricca relazione agli assessorati regionali alla sanità e alle organizzazioni mediche, invitando a segnalare eventi avversi legati all’uso del prodotto. Il “ritrovato”, in vendita su internet, contiene clorito di sodio (NaClO2), al 28%. Si tratta di un sale di sodio dell’acido cloroso che tra i suoi impieghi prevede anche quello come candeggiante nell’industria tessile. «Sono stati accertati effetti negativi sulla salute derivanti dall’uso di questo prodotto, in almeno 18 paesi», scrive D’Amario nella relazione. L’Oms ha condotto una valutazione della tossicità del “ritrovato miracoloso”. «Il clorito di sodio», si legge nella relazione, «è un agente ossidante, con effetto irritante per le mucose e causa stress ossidativo alle cellule, inclusi i globuli rossi. In caso di ingestione deliberata di 10 g di clorito di sodio il paziente sviluppa crampi addominali, vomito, metaemoglobinemia, emolisi e insufficienza renale acuta». (a.bag.)

