E da Pescara partono le medicine

La gara di solidarietà verso l’Ucraina: 70 scatoloni pieni di aiuti
PESCARA. Domenica ha fatto scendere in Abruzzo i primi profughi della guerra, ieri lo stesso autobus è ripartito per l’Ucraina carico di beni di prima necessità, soprattutto medicinali. «Non ci aspettavamo una gara di solidarietà del genere, riceviamo telefonate di continuo», così ha detto ieri mattina Carlo Sanvitale mentre, insieme alla moglie Mayya Chupriy, raccoglieva le donazioni per l’Ucraina alla stazione centrale di Pescara, per poi caricarle a bordo del pullman in partenza. «Sono una settantina i cartoni colmi di farmaci – importantissimi per gli ucraini – che abbiamo già spedito, ma abbiamo ricevuto donazioni di ogni tipo, da cittadini, associazioni e persino case di riposo», hanno aggiunto i due, che sono punto di riferimento abruzzese per chi è originario del paese dell’Est Europa, anche perché fondatori e responsabili del gruppo locale dell’associazione culturale cristiana italo-ucraina.
In tutto l’Abruzzo, ad ogni modo, si sta sviluppando una campagna di solidarietà spontanea, con l’attivazione di decine di centri di raccolta. (l.t.)

