E diversi quartieri sono rimasti al buio
Protestano i residenti di alcune strade cittadine che da tre giorni sono senza illuminazione pubblica
MONTESILVANO. Montesilvano brancola nel buio, non solamente dal punto di vista politico-amministrativo. Da tre giorni, alcune strade della città adriatica sono senza pubblica illuminazione a causa di un guasto tecnico.
Una situazione resa ancora più complicata dalla presenza di un contratto scaduto il 30 marzo, poi prorogato fino al 30 settembre, con la ditta Cpl che si occupa del servizio. Un disagio che ha interessato in particolare i residenti di via Chiarini, via D’Azeglio, via Salvo D'Acquisto, via Adige e diverse trasverse nella zona di Villa Verlengia che, da giorni, nelle ore serali, sono completamente al buio.
«Abbiamo trovato un contratto scaduto all'inizio dell'anno», rivela l'assessore Paolo Cilli, «che è stato prorogato fino a luglio al costo esorbitante di 103 mila euro al mese. Siamo riusciti a trattare con l'azienda e a pagare l'ultima proroga, 120 mila euro circa, per gli ultimi due mesi. Ora siamo al lavoro per fare tutte le volture dei contatori così da pagare le bollette direttamente al fornitore di energia. Contemporaneamente, sarà predisposto un bando per affidare l'incarico della manutenzione dell'impianto che, al costo di circa 900 mila euro, dovrà prevedere anche pali della luce dotati di antenne per il wi-fi, altoparlanti sulla riviera e lampadine a led per un risparmio energetico».
L'esponente della giunta rivela poi i prezzi proibitivi del contratto che, stipulato nel 2007 per circa 450 mila euro annui, è letteralmente lievitato a 750 mila euro nel 2012 e a 1 milione di euro nell'anno seguente. Quanto al guasto che sta costringendo numerosi cittadini a vivere al buio, in questi giorni, l'assessore Cilli spiega le ragioni del disagio.
«Come purtroppo spesso accade», aggiunge, «un quadro elettrico relativo alla zona attualmente in black-out ha subìto un guasto proprio in questo periodo di transizione. Abbiamo tuttavia inviato il primo giorno una squadra di tecnici esterni, che ha provato a risolvere il problema. Il guast si è però ripresentato la sera successiva a causa di un corto circuito. Stiamo, dunque, lavorando», prosegue Cilli, «per individuare il problema per trovare una rapida soluzione e garantire il prima possibile il servizio ai cittadini». (a.l.)
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