E domani Consiglio sul commercio

2 Novembre 2020

Tasse azzerate e sosta gratuita: il piano di Cremonese per rilanciare il settore

PESCARA. Da un lato ci sono le quattro associazioni di categoria Cna, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti che chiedono alle istituzioni ristori subito per tutte le imprese e l’azzeramento delle imposte nazionali e locali per almeno sei mesi. Dall’altro lato c’è il Comune che, attraverso il sindaco Carlo Masci e l’assessore al commercio Alfredo Cremonese, ha specificato l’intenzione di recepire le proposte arrivate dalla piazza di mercoledì, approvando domani un ordine del giorno ad hoc nel consiglio comunale straordinario che sarà poi portato all’attenzione della Regione e del Governo.
«L’idea», spiega Cremonese, protagonista nei giorni scorsi di una clamorosa protesta con la riconsegna simbolica delle deleghe al premier, «è di recepire le richieste arrivate da tutte le associazioni di categoria più Pescara Viva, facendola diventare una proposta che il consiglio chiede al Governo e alla Regione. Subito dopo il Comune metterà in atto tutto il possibile: penso alla sosta gratuita in centro per incentivare il commercio, interventi a sostegno dell’economia da adottare a ridosso del periodo natalizio. A breve partirà anche il progetto “Pescara shopping & life” che consentirà ai negozianti di avere una vetrina sul web gratuita, caricando e mettendo in vendita i propri prodotti sulla piattaforma di e-commerce, fondamentale soprattutto in questo periodo di restrizioni, e ai visitatori di fare un tour virtuale tra le bellezze e i servizi turistici della città». «Già nei mesi scorsi», aggiunge Cremonese, «abbiamo reso gratuito, fino al 31 dicembre, l’utilizzo del suolo pubblico e raddoppiato la superficie occupabile all’esterno con tavoli e sedie, consentendo anche di allestire i parklet, ossia le aree pubbliche attrezzate ricavate dallo spazio liberato dal parcheggio, come nelle grandi città europee. Altri interventi per favorire le attività produttive saranno al centro di approfondimenti con gli uffici».
Nel consiglio straordinario di domani prenderanno la parola, tramite interventi online, anche alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria come Riccardo Padovano, neoeletto presidente di Confcommercio. «Chiederò una sanatoria delle tasse locali e un rimborso degli importi dovuti al Comune tramite l’Anci», spiega, «chiediamo agli enti locali di essere i nostri portavoce in questo momento drammatico perché sia la chiusura alle 18 e sia l’ipotesi di un nuovo lockdown condannerà a morte tantissime attività, non solo del settore food. Ad oggi il 95 per cento dei locali ha già attivato la cassa integrazione per i dipendenti perché i consumi sono ormai ridotti al minimo». Tra le richieste delle associazioni c’è la sospensione dei canoni di locazione dei locali e concessione del credito d’imposta direttamente ai locatari; azzeramento dei costi fissi di tutte le utenze; pace fiscale e azzeramento di tutte le tasse e imposte, sia locali che nazionali; aiuti economici agli imprenditori per superare il periodo di chiusura. (y.g.)