E domani il corteo ambientalista

24 Marzo 2023

Cinquanta associazioni in piazza Sacro Cuore: il Comune non condivide le scelte

PESCARA. Un sit in in piazza Sacro Cuore dalle 11 in poi, tra interventi e musica, e poi un breve corteo fino alla Nave di Cascella per fare ritorno di nuovo in piazza.
Così una cinquantina di associazioni domani manifesteranno il loro dissenso contro l’amministrazione, al grido “Non nella nostra città”. A illustrare i motivi della protesta sono stati ieri i rappresentanti di alcune organizzazioni promotrici: Italia nostra, con il presidente Massimo Palladini, Franco Pasetti del comitato Salviamo viale Marconi, Maurizio Biondi per Strada parco bene comune, Alberto Colazilli di Conalpa, Filippo Catania di Fiab Pescarabici e Alessandra De Nardis del comitato parco Fornace Bizzarri e in rappresentanza degli orti urbani di via Santina Campana e del parco “8 marzo”. Queste tre ultime partite hanno acuito il braccio di ferro con l’amministrazione comunale, «responsabile di aver aggredito senza preavviso piccoli parchi urbani», ha detto De Nardis, «punti di verde di grande importanza per dei quartieri periferici. Nessuno è contro i servizi che il Comune vuole realizzare, due asili nido e un poliambulatorio, ma il problema è che si annullano degli spazi verdi con il cemento. Abbiamo dimostrato per via Fornace Bizzarri che ci sono luoghi alternativi a pochi metri, ma il Comune si è incaponito». «Siamo 50 associazioni che cercano di superare il particolare», specifica Palladini. «Quest’amministrazione sta operando un attacco sostanziale al sistema del verde, propagandando la piantumazione di nuovi alberi, senza specificare quanti però ne sono stati tolti e senza farlo secondo un piano del verde organico. Manca la partecipazione cittadina e manca una visione unitaria della città». Scenderanno in piazza anche residenti e commercianti di viale Marconi che da più di un anno protestano contro le 4 corsie. «Viale Marconi è il paradigma di tutto, con la partecipazione che ci è stata negata dal primo giorno», ha evidenziato Pasetti. «Il traffico e l’inquinamento sono aumentati, è stato cancellato tutto il patrimonio arboreo e la strada è stata resa inaccessibile a pedoni e ciclisti. Un anno fa facevamo previsioni, oggi i risultati sono anche peggiori». «La manifestazione di sabato è espressione di una cosciente volontà di democrazia partecipata», ha sottolineato Maurizio Biondi, «negata dalle istituzioni e rivendicata dai cittadini».(m.pa.)