E due anni fa la tragedia di Torrevecchia dopo un litigio tra vicini per i confini

14 Febbraio 2022

Risale a poco meno di due anni fa la tragedia di Torrevecchia Teatina. Era il luglio 2020 quando l’ennesima lite tra vicini per questioni di confine sfociò in un dramma: Benito Penna, 80 anni, e...

Risale a poco meno di due anni fa la tragedia di Torrevecchia Teatina. Era il luglio 2020 quando l’ennesima lite tra vicini per questioni di confine sfociò in un dramma: Benito Penna, 80 anni, e Vincenzo Mattioli, 64, morirono a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Penna diede fuoco al vicino di casa e fu a sua volta ustionato da una fiammata di ritorno. Il cuore di Mattioli smise di battere all’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Le fiamme avvolsero completamente Vincenzo, funzionario dell’Ispettorato del lavoro in pensione, e poi Benito, originario di Roma, che utilizzò un secchio pieno di benzina e un accendino per scatenare l’inferno di fuoco anche per lui fatale.
A distanza di quasi due anni resta il dolore delle famiglie devastate dalla tragedia consumata tra i civici 12 e 14 di via Vaschiola. Un posto dove si conoscono tutti e tutti sapevano dell’acredine tra i confinanti, sfociata in denunce e due condanne a carico di Penna: la prima (un mese di arresto e 32mila euro di ammenda) per abuso edilizio, la seconda (7 mesi di reclusione, pena sospesa) per tentate lesioni personali, violazione di domicilio, minaccia e ingiuria. Le immagini delle telecamere immortalarono la drammatica sequenza dell’accaduto: Benito mentre fa avanti e indietro al confine delle due villette e Vincenzo, con una macchinetta fotografica, che decide di avvicinarsi e riprendere la scena. I due si scambiano qualche parola, a dividerli c’è quel muro in mattoni che ha esacerbato gli animi fino a rendere impossibile qualunque rapporto. All’improvviso, Benito prende un secchio pieno di liquido infiammabile e scaraventa il contenuto prendendo in pieno Vincenzo. Quest’ultimo forse non si rende conto di ciò che sta per succedere, perché resta lì e continua a filmare la scena. Passa solo qualche secondo e il vicino getta contro di lui un accendino acceso. Il corpo di Mattioli diventa una palla di fuoco. Ma anche Penna viene investito dal ritorno di fiamma e si accascia sull’asfalto. Entrambi moriranno qualche ora dopo.