E Fazii bacchetta i genitori: non sostate davanti a scuola

L’esperto invita a tenere comportamenti corretti: «Coprite bene bocca e naso» Poi tuona contro indisciplinati e negazionisti: «Vanno perseguiti penalmente»
PESCARA. «Le varianti del virus sono in arrivo anche da noi e sono pericolose perché più infettanti».
«Troppa gente in giro per il centro, troppe mamme a chiacchierare e fumare davanti le scuole con le mascherine abbassate» sotto il mento “perché sennò non ti sento”. «Le mascherine vanno indossate a coprire bocca e naso, sono inutili se si calano sotto il naso». «I negazionisti? Vanno perseguitati penalmente».
L’aumento dei contagi a Pescara con una media di 25 al giorno in continua oscillazione, i reiterati assembramenti lungo le vie della movida in piena crisi commerciale, l’indisciplina di coloro che se ne vanno tranquillamente in giro senza protezioni o che le snobbano per stanchezza o voglia di ribellione, mentre «i sanitari rischiano la vita nelle corsie d’ospedale», fanno perdere la pazienza al virologo Paolo Fazii, direttore di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara. Il quale annota come sia paradossale che ad un anno dall’inizio della pandemia siamo ancora all’abc delle raccomandazioni.
Eppure è così, Fazii?
«Assolutamente sì. Dopo mesi di emergenza coronavirus siamo ancora qui a spiegare, a chi non ha ancora capito, che l’uso della mascherina è importante perché impedisce la circolazione del virus, che bisogna lavarsi e igienizzarsi le mani in continuazione. A volte, quando processo i tamponi mi capita di chiedere alle persone: sicuro che ti sei protetto abbastanza? Ma certamente, mi sento rispondere. Salvo poi l’ammissione: a pensarci bene, qualche giorno fa ho preso l’aperitivo in centro, ma solo qualche minuto. Così non va, non va. Un anno di pandemia non ci ha ancora insegnato che dobbiamo comportarci correttamente».
Quali sono le ragioni dell’aumento dei contagi a Pescara?
«Tutti i comportamenti scorretti degli ultimi tempi, dalle festività agli ultimi assembramenti per il drink in centro, oltre al fattore meteorologico, con le temperature rigide che favoriscono la circolazione del virus. Il freddo fa il suo gioco».
Contagi in risalita anche nelle scuole, ieri un migliaio tra comprensivi e superiori.
«È fisiologico che accada dove ci sono assembramenti all’interno e all’esterno delle scuole. Perché non è raro vedere i genitori che mentre aspettano i figli all’uscita sfumacchiano o vanno a consumare al bar. Questi gesti costringono all’abbassamento della mascherina con tutti i rischi del caso. Altro problema è recarsi a scuola con i mezzi di trasporto. La maggiore trasgressione dei ragazzi è togliersi la mascherina in bus. Sarebbe meglio accompagnare i figli a scuola con l’auto, quando e se possibile, per ridurre i rischi almeno in questa fase».
L’ospedale in queste ultime settimane si è trovato a fronteggiare una serie di focolai da coronavirus scoppiati in vari reparti. Cosa sta succedendo?
Ciò che accade quando la circolazione virale rialza i livelli. Può anche succedere che nel presidio entri un soggetto che è ancora in fase di incubazione e il contagio parte, ma la situazione viene immediatamente circoscritta e bloccata.
Gli arrivi dei vaccini anti Covid tardano. Riusciremo ad arrivare ad una immunità di gregge entro l’anno?
«Sono in arrivo le varianti al virus e potenzialmente appaiono più pericolose perché più infettanti. Di contro, è anche vero, che le varianti hanno vita breve e possono scemare in pochi mesi. Il problema non sono i vaccini».
Ma che cosa?
«La vera vittoria sarebbe arrivare, entro un paio d’anni, alla devirulentazione del coronavirus che consentirebbe di uscire progressivamente dall’emergenza che, se si dovesse complicare, potrebbe durare fino a 5 anni. Comunque siamo in attesa che l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, si pronunci il 29 gennaio su Astrazeneca in grado di aumentare l’offerta vaccinale».
Dunque, attenzione, rispetto delle regole e distanziamento sono ancora e sempre le parole d’ordine?
«Ai giovani, soprattutto, e ai genitori dico: fate attenzione. Le ondate di contagio sono sempre alle porte. Non bisogna sottovalutare le conseguenze fisiche e psicologiche di chi viene colpito dal contagio. Si può guarire dal virus, ma non conosciamo tutte le variabili delle conseguenze al contagio, però una di queste potrebbe essere la fibrosi polmonare».
Che cosa non dobbiamo mai dimenticare?
«Che ad ogni comportamento scorretto fa seguito un maggiore carico di lavoro e sacrifici da parte dei sanitari che lottano per salvare vite umane. I negazionisti e gli indisciplinati dovrebbero essere perseguiti penalmente con maggiore attività sanzionatoria».

