E gli esercenti pronti allo scontro

14 Agosto 2023

Presentate le osservazioni per far saltare le norme più restrittive

PESCARA. Mentre l’amministrazione comunale predispone i controlli nella zona della movida in centro, le associazioni degli esercenti si preparano allo scontro presentando una serie di osservazione per cercare di far saltare le norme più dure del Piano di risanamento acustico.
Sono complessivamente dieci le osservazioni che Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato di Pescara hanno inviato, nei giorni scorsi, all'amministrazione comunale, per le modifiche da effettuare al provvedimento. In particolare, le associazioni mettono in evidenza che il documento approvato dal consiglio nello scorso mese di maggio «è assolutamente carente quando affronta il tema delle attività di verifica dell'impatto acustico». «Non vengono indicati», sostengono, «i criteri di verifica durante l'esercizio dell'attività, la titolarità dei relativi controlli, e qualsivoglia ulteriore informazione in proposito, tale parte è del tutto inapplicabile e quindi andrà abrogata».
Per quanto riguarda poi i criteri di non ammissibilità di nuove attività e le caratteristiche dimensionali minime, le associazioni precisano che «non possono essere applicati alle volture di pubblici esercizi già presenti alla data dell'approvazione del piano e che in futuro potrebbero essere a diverso titolo cedute a terzi». I commercianti chiedono inoltre di integrare il piano con la possibilità di programmare, nei mesi di giugno, luglio e agosto e nel periodo natalizio due eventi in deroga con limite orario massimo fissato per le 23. E ancora, «è inefficace l'imposizione di orari di chiusura con atto regolamentare». Ultimo aspetto, i teli fonoassorbenti. «La sperimentazione», precisano, «deve da intendersi a cura e spese del Comune».