E i sindaci tornano a protestare per i pedaggi

Manifestazione dei primi cittadini abruzzesi e laziali. Presenti solo i deputati e i consiglieri regionali Pd
ROMA . Neanche la pioggia ha fermato la manifestazione dei sindaci e amministratori abruzzesi e laziali, che protestano contro il caro-pedaggi. Alla fine di giugno mancano solo 45 giorni, e al momento non si hanno notizie circa una nuova sospensione dei rincari, dopo quella accordata all'inizio dell’anno che scade a giugno. «Avevamo mandato l’invito a partecipare», dice il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, «a tutti i parlamentari abruzzesi, di qualsiasi schieramento politico, ai due presidenti di Regione rispettivi consiglieri, affinché si unissero a noi nella manifestazione di Piazzale Montecitorio. Si sono presentati solo i deputati dem Stefania Pezzopane e Camillo D’Alessandro, mentre per la Regione erano presenti Giovanni Legnini, Silvio Paolucci e Americo Di Benedetto». I sindaci sono stati ricevuti nella sala del gruppo parlamentare del Pd dai deputati Pezzopane e D’Alessandro. «Abbiamo manifestato le nostre perplessità», ha aggiunto il sindaco di Carsoli, «e fatto presente che il 30 giugno è vicino. In questi giorni di campagna elettorale ci asterremo da qualsiasi forma di protesta, ma dai primi di giugno riprenderemo la mobilitazione. Siamo delusi, perché ci aspettavamo un maggiore sostegno».
«Siamo al fianco della mobilitazione dei sindaci di Abruzzo e Lazio impegnati in una battaglia sacrosanta per la messa in sicurezza dell’autostrada dei Parchi (A24) e contro l’aumento delle tariffe», ha commentato Stefania Pezzopane. «È stata un’occasione proficua per fare il punto della situazione e denunciare l’assenza del ministro Toninelli, che si rifiuta anche di riceverli, e i silenzi di M5s e Lega dopo le tante promesse non mantenute sui territori». Per il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Paolucci, «è grave il ritardo con il quale Marsilio e la nuova giunta stanno affrontando il tema del rincaro dei pedaggi autostradali. Oltre alle assenze del ministro Toninelli e dei rappresentanti del M5S abruzzese, pesano anche quelle dell’intera filiera della Lega e delle destre: dai parlamentari, agli assessori e consiglieri di maggioranza presenti al Palazzo dell’Emiciclo. Assenze che testimoniano la scarsa attenzione di chi oggi riveste ruoli di Governo rispetto ad un tema che, invece, dovrebbe essere centrale nell’agenda politica della nostra regione».

