E il 2 marzo tocca al Credito cooperativo

31 Gennaio 2015

PESCARA. E se gli istituti del Credito cooperativo non hanno partecipato allo sciopero di ieri dei bancari, è solo perché le trattative tra i sindacati e le controparti - a differenza di quelle che...

PESCARA. E se gli istituti del Credito cooperativo non hanno partecipato allo sciopero di ieri dei bancari, è solo perché le trattative tra i sindacati e le controparti - a differenza di quelle che sono intercorse con l’Abi, l’Associazione bancaria italiana - sono partite in tempi diversi. Infatti, lo sciopero dei dipendenti delle banche del Credito cooperativo è stato fissato per il 2 marzo, ha fatto sapere ieri il coordinatore regionale della Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani, Ruggero Adducchio. «Il motivo della differenziazione delle date relative allo sciopero è da addurre», ha spiegato il sindacalista, «al fatto che il confronto sulla contrattazione, la disdetta del contratto e la conciliazione, tra noi e la Federcasse, l’omologo per il Credito cooperativo di quello che l’Abi è per gli altri istituti di credito, è cominciato solo mercoledì. E ora noi, la settimana prossima, ci incontreremo per una riunione generale dei coordinatori, per calendarizzare una serie di assemblee con i lavoratori, nelle quali si discuterà delle problematiche». Già, poiché per il leader regionale della Fabi, Abi e Federcasse pari sono, in questo frangente. «Quello che sta applicando Federcasse non è altro che una fotocopia dell’Abi», continua Adducchio, «in quanto la proposta è quella di sottoporci dei contratti d'azienda o di gruppo, eliminando il contratto collettivo nazionale di categoria. Di conseguenza», rimarca l’esponente regionale della maggiore organizzazione di categoria a livello nazionale, «il rapporto di lavoro diventerebbe quello di legge, a partire dalle 40 ore di lavoro settimanale, ferie diminuite, e, tra gli altri punti, la modifica degli scatti di anzianità. Così facendo, gli ultimi quarant’anni in cui si sono ottenute garanzie, si andrebbero a svuotare». Per lo sciopero del 2 marzo, saranno interessate 9 banche in totale tra Abruzzo e Molise, con i loro circa 300 dipendenti. Compresa la Federazione del Credito cooperativo, che a Pescara ha sede al palazzo Quadrifoglio ed è punto di riferimento per una serie di servizi alle associate. In particolare, il 2 marzo sciopereranno, tra le altre, la Bcc di Cappelle sul Tavo e la Bcc di Castiglione Messer Raimondo.

Vito de Luca

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