E il centrodestra aspetta la Basilicata

21 Marzo 2019

Lega o Forza Italia, si decide a Roma dopo l’esito delle regionali di domenica

PESCARA. Tutti in attesa, nel centrodestra. Di quello che diranno le urne alle regionali in Basilicata questa domenica, prima di tutto, ma anche delle provinciali in programma il 31 marzo. Tutti in attesa di una decisione che per quanto riguarda Pescara non verrà presa qui e neanche a livello regionale ma, come pare di capire, direttamente al tavolo romano. Dove la partita è tra la Lega che, dopo aver stravinto alle regionali riservando la presidenza a Fratelli d’Italia, adesso ambisce a piazzare una bandierina nella città più importante d’Abruzzo, e Forza Italia che reduce dal braccio di ferro interno tra il coordinatore regionale Nazario Pagano e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri sembra aver trovato l’accordo per giocarsi unito la poltrona per il sindaco di Pescara. Lo ha capito bene Marcello Antonelli, tra i tre aspiranti candidati degli azzurri insieme con Carlo Masci e Luigi Albore Mascia. Dopo più di vent’anni nell’amministrazione comunale e dopo aver svelato con largo anticipo la sua intenzione a candidarsi, di fronte all’ipotesi di un sondaggio ventilata all’interno del suo partito, Antonelli ha fatto le valigie. Togliendo dall’imbarazzo il suo sostenitore Sospiri. Che, alla fine, ha fatto buon viso alla candidatura portata avanti con insistenza e determinazione da Pagano. Vale a dire quella di Carlo Masci, coordinatore provinciale di Forza Italia che alle recenti regionali non si era candidato proprio con l’obiettivo, e la promessa, di correre per la sua Pescara. Dove, prima ancora che consigliere, è stato assessore. Sarebbe quello di Masci il nome che Forza Italia presenterà al tavolo romano, nonostante la candidatura di Albore Mascia sia più che mai in piedi, alimentata dalla voglia e dall’entusiasmo dell’ex sindaco di dare voce a chi lo vorrebbe nuovamente alla guida della città. Detto questo, è poi al tavolo romano che si gioca la partita decisiva del centrodestra, leggi Lega e Forza Italia, per la scelta del candidato. Se in Forza Italia di nomi ce ne sono e anche in abbondanza, nella Lega li tengono fin troppo segreti. Un riserbo che ai più ottimisti fa dire che il candidato c’è eccome, un nome della società civile; ai maligni che non c’è affatto o che sarà proprio il deluso e ormai ex di Forza Italia, Marcello Antonelli, e ai più audaci lascia invece immaginare ipotesi all’apparenza remote. Come quella che vedrebbe la Lega tirare in barca Berardino Fiorilli, candidato di Azione politica alle regionali, sulla base di un mezzo accordo, prima delle regionali, tra il coordinatore regionale Gianluca Zelli e la Lega che si sarebbe impegnata ad appoggiare poi la candidatura di Fiorilli a sindaco. Ma a parte l’esito elettorale non esaltante di Fiorilli (meno di 800 voti), ci si è messa di mezzo la rottura di Zelli con il neo presidente della Regione Marsilio. E allora? Allora decide Salvini. La prossima settimana. Pescara è una delle 26 città che vota per il sindaco il 26 maggio.(s.d.l.)