E il Comune dice sì al mercatino etnico

La giunta approva la delibera. Ma gli ambulanti dovranno mettersi in regola e chiedere la licenza
PESCARA. Con una delibera messa a punto ieri, la giunta comunale ha previsto «l’istituzione di un mercatino etnico in cui far confluire tutti coloro che hanno titolo per esercitare l’attività». Un modo, questo, per rispondere alla richiesta dei senegalesi che chiedono un luogo alternativo all’area di risulta, dove il mercatino non è mai stato istituito e dove mancano le licenze. A coordinare l’attività che ha portato a questa delibera è stato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che ieri mattina ha anche incontrato i senegalesi annunciando la volontà di individuare un’altra area e di prevedere un eventuale contributo da parte della Regione per la realizzazione del mercatino etnico. Era assente, invece, il sindaco Marco Alessandrini, da ieri in ferie. La giunta ha definito quattro livelli di azione per la delocalizzazione delle bancarelle, specificando che l’obiettivo era ed è quello di promuovere attività legali, bandendo la contraffazione. Il primo punto, recita la delibera, è che va individuata «con urgenza un’area idonea dove istituire un mercatino etnico». Poi, vanno «attivati gli uffici per verificare le posizioni amministrative» degli ambulanti, «facendo in modo che le posizioni in regola possano continuare a operare in una posizione alternativa a quella attuale». E per agevolare la regolarizzazione delle altre posizioni, l’amministrazione «istituirà uno sportello che si occuperà del ricevimento e dell’istruttoria delle istanze per ottenere i titoli abilitativi alle attività commerciali connesse al mercato etnico». Ultimo punto: «Il tutto dovrà avvenire in tempi strettissimi».

