E il consiglio comunale litiga sulla sicurezza

Il Pd accusa: «Tre anni fa chiedemmo più agenti, Salvini disse no». La Lega: «Ora cavalcano l’onda»
PESCARA. La sparatoria avvenuta lunedì e il tema legato alla sicurezza diventano motivo di un acceso scontro in consiglio comunale tra il capogruppo Lega, Vincenzo D’Incecco, e i consiglieri di centrosinistra Marinella Sclocco e Francesco Pagnanelli, tanto da costringere il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli a riprenderli.
Ieri mattina, durante il consiglio, l’assessore alla Sicurezza, Adelchi Sulpizio ha relazionato su quanto emerso durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi martedì pomeriggio e ha annunciato la richiesta di un potenziamento del presidio delle forze di polizia. «Tre anni fa facemmo un consiglio in piazza Santa Caterina in cui come centrosinistra chiedemmo l’aumento delle forze di polizia. Allora era ministro degli Interni Matteo Salvini, ma la Lega rifiutò», ha accusato Francesco Pagnanelli.
«Avete fatto una campagna elettorale sulla sicurezza o perché non sapevate come si amministra una città o perché avete soffiato sul populismo che tre anni fa era fortissimo», ha rilanciato Sclocco, «oggi invece vi scrollate di dosso le responsabilità, dicendo che tutte le città sono insicure».
«Il Pd ha due pesi e due misure», ha replicato D’Incecco, «quando il sindaco Luigi Albore Mascia attivò Strade sicure, vi scagliavate contro la presenza dell’esercito in città. Oggi invece cavalcate il tema. Non abbiamo mai detto che la videosorveglianza fosse la soluzione, perché è evidente che chi delinque non si ferma davanti a una telecamera, ma i sistemi aiutano dopo il fatto, nella ricerca del colpevole». (m.pa.)

