E il consumo di frutta aumenta

30 Luglio 2018

Il caldo e la macedonia vanno molto d’accordo, lo dice Coldiretti

PESCARA. Il caldo fa volare i consumi di frutta e verdura che fanno segnare nel 2018 il record dell’ultimo decennio con un aumento del 2% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sugli effetti del terzo anno più bollente in Italia dal 1800, in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica, sulla base dei dati Isac Cnr nel primo semestre. Un vero boom per smoothies, frullati e centrifugati a casa, al bar e in spiaggia per frutta e verdura che sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Ad essere apprezzato – spiega la Coldiretti - è anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella con il consumo di cibi ricchi in Vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore scuro alla pelle, come carote, radicchi e albicocche, insalate, cicoria, lattughe, meloni, pesche, pomodori, cocomeri ciliegie. La ricerca di sicurezza e genuinità nel piatto porta l’88% degli italiani a bocciare la frutta straniera e a ritenere importante scegliere frutta e verdura Made in Italy secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Sott’accusa sono invece le importazioni incontrollate dall’estero favorite dagli accordi commerciali agevolati stipulati dall’Unione Europea come il caso delle condizioni favorevoli che sono state concesse al Marocco per pomodoro da mensa, arance, clementine, fragole, cetrioli e zucchine o all`Egitto per fragole, uva da tavola, finocchi e carciofi. (c.s.)