E il Covid fa altri 4 morti

Hanno età comprese fra i 77 e i 91 anni. I nuovi contagiati risalgono a quota 243
PESCARA. Altri quattro decessi legati al Covid-19 in Abruzzo. Si tratta del dato più alto degli ultimi sei mesi e, in particolare, dallo scorso 7 giugno. Riguardano persone di età compresa tra 77 e 91 anni: una 77enne di Chieti, un 80enne di Popoli, una 87enne di Sant'Omero e una 91enne di Montesilvano.
Il bilancio delle vittime sale così a 2.595. Elevato anche il numero dei nuovi casi, che sono 243, a conferma di quanto il virus continui a circolare sul territorio. I contagi recenti sono emersi dall'analisi di 4.651 tamponi molecolari: è risultato positivo il 5,22% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno e il più anziano una donna di 92, entrambi della provincia di Teramo. La località con più nuovi casi è Lanciano (19), seguita da Chieti (17), Pescara (15) e Sulmona (13).
A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nella provincia di Chieti (+97). Poi ci sono il Pescarese (+51), il Teramano (+49) e la provincia dell'Aquila (+47).
Gli attualmente positivi al virus continuano ad aumentare: sono ora 4.231 (+51). In lieve aumento i ricoveri complessivi, anche se diminuiscono quelli in terapia intensiva. In particolare, 109 pazienti sono in ospedale in area medica (+5) e sei sono in rianimazione (-3). Alla luce degli ultimi dati, migliorano leggermente gli indicatori abruzzesi.
Il tasso di occupazione dei posti letto scende al 3% (-2%) per le terapie intensive, mentre resta fermo all'8% per l'area non critica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 10 e del 15%.
L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, invece, è stabile a 106 (la soglia di 50 è ampiamente superata). A livello territoriale, i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano, dove l'incidenza è a 143. Segue il Chietino, fino a pochi giorni fa territorio con i numeri più bassi: la provincia sta peggiorando rapidamente e l'incidenza dei contagi sale a 114. Poi ci sono il Pescarese che, con un dato pari a 99, mostra i primi segnali di miglioramento, e l'Aquilano, con 58.

