E il fuoco incombe ancora Riserva vigilata dall’alto

10 Agosto 2021

PESCARA. Non passa il fumaiolo. È strettissima la vigilanza della Protezione civile nella Riserva dannunziana, totalmente chiusa al pubblico dopo i roghi del primo agosto che hanno devastato oltre 12...

PESCARA. Non passa il fumaiolo. È strettissima la vigilanza della Protezione civile nella Riserva dannunziana, totalmente chiusa al pubblico dopo i roghi del primo agosto che hanno devastato oltre 12 ettari di flora protetta, ridotta in cenere.
La bonifica del terreno e dell’intera area boschiva, da parte di Protezione civile e vigili del fuoco, è stata completata ma non cessano i pattugliamenti di uomini e mezzi all’interno della Riserva e dall’alto della collina di San Silvestro dove la città e la costa vengono monitorati ora per ora da gruppi di volontari “armati” di binocoli di ultima generazione pronti a catturare ogni minima scintilla.
Due giorni fa si sono accesi diversi fumaioli all’interno della pineta (dove sono disseminate diverse manichette antincendio), spenti con l’acqua (in quanto riserva non si possono estirpare le specie protette) con un intervento congiunto tra vigili del fuoco e uomini della Protezione civile. Al monitoraggio partecipano anche squadre della polizia provinciale.
L’unica area rimasta intatta, e non violata dal fuoco, è quella che circonda il laghetto (sorto decenni fa con lo scopo di fornire acqua per spegnere gli incendi) dove il Comune ha fatto installare nuove pompe. «Servono», spiega l’assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia, reduce da tre riunioni in prefettura, negli ultimi giorni, che hanno messo le basi sulla futura vigilanza dell’isola verde, «per tenere continuamente irrigata la porzione di pineta salvata dalle fiamme». Ovvero l’area tradizionalmente utilizzata dai pescaresi per i picnic di Ferragosto che quest’anno si profilano improbabili. Non c’è ancora l’ufficialità del Comune ma l’assessore al momento fa sapere che «la pineta resterà chiusa». Anche per via degli insostenibili odori acri che ancora rendono l’aria irrespirabile a dieci giorni dai roghi che hanno lasciato alla vista un paesaggio spettrale.
Seccia precisa che «proseguono i pattugliamenti all’interno della Riserva» per bloccare ogni eventuale rigurgito di fuoco, «e ad una squadra di volontari della Protezione civile è demandato il compito di monitorare il territorio dall’alto della collina di San Silvestro».
Controlli richiesti anche dai cittadini e ambientalisti che due giorni fa hanno presidiato i cancelli chiusi di via Scarfoglio (uno degli ingressi alla pineta) per ribadire che «la Riserva è un bene prezioso non solo per Pescara ma per tutta la regione» e che gli sforzi del futuro devono essere mirati a «proteggerla dalla mano dell’uomo o dagli eventi tragici dei cambiamenti climatici». E, infine, per chiedere l’istituzione di un «team di esperti per la rinascita della Riserva dannunziana».