È il giorno dell’addio a Rodolfo Di Zio: «Ha rivoluzionato i rifiuti in Abruzzo»

Biondi, presidente dell’Agir: «Con lui il settore si è evoluto». Il consigliere regionale D’Amico: «Imprenditore di grande valore»
PESCARA. È il giorno dell’addio all’uomo che ha inventato l’affare dei rifiuti in Abruzzo: con Rodolfo Di Zio, fondatore della Deco spa, la gestione dei rifiuti ha virato verso le logiche aziendalistiche. Una scalata conclusa nel 2021, quando la sua Deco è stata ceduta all’Acea, il colosso di Roma, per oltre 60 milioni di euro. I funerali di Di Zio, morto lunedì scorso all’età di 84 anni, sono in programma alle ore 10 nella chiesa di San Camillo de Lellis, a Villa Raspa di Spoltore. A poche centinaia di metri da quella chiesa, Di Zio aprì la sua prima attività quando era poco più che un ragazzo: un’officina meccanica per la costruzione di cisterne. Di Zio, originario di Civitella Casanova nel Pescarese, aveva il fiuto degli affari e, in pochi anni, capì che era il momento di investire nei rifiuti: tutto quello che la gente buttava, poteva essere monetizzato. Iniziò da una partecipazione a Pianella e poi creò un impero dal valore di milioni di euro.
«Figura storica dell’imprenditoria abruzzese e protagonista assoluto di un settore strategico come quello ambientale e della gestione dei rifiuti», dice Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila di Fratelli d’Italia e presidente dell’Agir, l’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani. «Con la sua visione imprenditoriale, la capacità di innovare e il forte radicamento nel territorio, Di Zio ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo del comparto ambientale abruzzese, accompagnando l’evoluzione di un settore centrale per le politiche pubbliche e per la sostenibilità. La sua esperienza ha rappresentato per decenni un punto di riferimento nel rapporto tra impresa, servizi ambientali e territori».
Arrestato due volte per quel presunto monopolio dei rifiuti accentrato nelle sue mani, nel 1994 e ancora nel 2010, e sempre assolto, Di Zio ha segnato la storia imprenditoriale d’Abruzzo. «Un imprenditore di grande valore», lo ricorda il consigliere regionale Luciano D’Amico del Patto per l’Abruzzo, «sempre attento al territorio e profondamente legato alla sua comunità. Nel corso della sua vita ha sostenuto numerosi progetti culturali e sociali in Abruzzo e non solo. Di Zio è stato una personalità che ha inciso in maniera significativa sulla storia industriale di questa regione, lasciando un segno che va ben oltre il mondo dell’impresa».
A Spoltore Di Zio fondò la discarica di Colle Cese, la sua prima grande scommessa: «Un grande imprenditore che ha saputo guidare con visione, dedizione e immenso valore il nostro tessuto economico e sociale», dice il sindaco Chiara Trulli del Pd, «la sua perdita lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui, apprezzandone non solo le straordinarie doti professionali, ma anche la profonda umanità».
«Personaggi come lui incarnano un’idea di imprenditoria lungimirante sul mercato, ma con i piedi e il cuore piantati nel proprio territorio», dice il sindaco di Montebello di Bertona Gianfranco Macrini, «proprio la scorsa settimana ha voluto donare un veicolo alla nostra comunità, un gesto avvenuto proprio poco prima di andarsene così improvvisamente. Un gesto concreto, utile, privo di retorica».
«Perdiamo un imprenditore illuminato», dice Riccardo Padovano, presidente della Confcommercio di Pescara, «un uomo che ha saputo fare impresa in un settore importante ma che ha guardato sempre anche e soprattutto alla crescita dell’Abruzzo».
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