È il giorno dell’addio a Rodolfo Di Zio: «Ha rivoluzionato i rifiuti in Abruzzo»

Biondi, presidente dell’Agir: «Con lui il settore si è evoluto». Il consigliere regionale D’Amico: «Imprenditore di grande valore»
PESCARA. È il giorno dell’addio all’uomo che ha inventato l’affare dei rifiuti in Abruzzo: con Rodolfo Di Zio, fondatore della Deco spa, la gestione dei rifiuti ha virato verso le logiche aziendalistiche. Una scalata conclusa nel 2021, quando la sua Deco è stata ceduta all’Acea, il colosso di Roma, per oltre 60 milioni di euro. I funerali di Di Zio, morto lunedì scorso all’età di 84 anni, sono in programma alle ore 10 nella chiesa di San Camillo de Lellis, a Villa Raspa di Spoltore. A poche centinaia di metri da quella chiesa, Di Zio aprì la sua prima attività quando era poco più che un ragazzo: un’officina meccanica per la costruzione di cisterne. Di Zio, originario di Civitella Casanova nel Pescarese, aveva il fiuto degli affari e, in pochi anni, capì che era il momento di investire nei rifiuti: tutto quello che la gente buttava, poteva essere monetizzato. Iniziò da una partecipazione a Pianella e poi creò un impero dal valore di milioni di euro.
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