E il palasport diventa un ricovero

Volontari della Croce rossa all’opera per allestire il Giovanni Paolo II con 130 letti
PESCARA. Il palazzetto dello sport Giovanni Paolo II è stato trasformato in un ricovero. Ci sono 130 brandine messe a disposizione della Croce rossa in caso di emergenza per gli sfollati delle palazzine Ater in via Lago di Borgiano. Ieri hanno dormito lì due persone che oggi dovrebbero essere trasferite all’hotel Amico di Marina di Città Sant’Angelo. Lo ha riferito il vice sindaco Antonio Blasioli.
Indispensabileè stato il supporto della Croce rossa in questa operazione di emergenza.Ieri sono stati forniti i dati di questo intervento: 23 volontari impiegati, 130 posti letto allestiti in pochissime ore, 4 comitati coinvolti. «Questi sono i numeri dei comitati della Croce rossa di Pescara, Penne, Cepagatti e Spoltore», spiega una nota firmata dal responsabile della comunicazione dei comitati, «chiamati a gestire l’emergenza venutasi a creare a Pescara dove, a causa dell’inagibilità di alcune palazzine dell’Ater, numerose famiglie si sono trovate, all’improvviso senza un tetto».
«Abituati da sempre a gestire le emergenze, a seguito dell’attivazione del Coc (Centro operativo comunale) del Comune di Pescara», prosegue la nota, «i volontari della Croce rossa, in pochi minuti, hanno messo in moto un’articolata macchina organizzativa che ha permesso di trasformare in poco tempo il palazzetto dello sport Giovanni Paolo II in una confortevole, seppur provvisoria, struttura ricettiva per le famiglie che necessitavano di un tetto per la notte. Ancora una volta il coordinamento tra i gruppi della Provincia di Pescara ha dimostrato come, quando c’è una necessità, Croce rossa sia presente con la consueta professionalità e competenza».
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