E il Parco conferma Sammarone al vertice

Resterà a dirigere il Pnalm fino al 2029, tra le battaglie che ha davanti a sè c’è la centrale dell’Enel
PESCASSEROLI. Il colonnello dei carabinieri forestali, Luciano Sammarone, 59 anni, dirigerà il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise per i prossimi cinque anni. Il suo mandato era scaduto a settembre. Nei giorni scorsi, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto di riconferma.
Tra i tre nominativi inviati, è prevalso Sammarone, originario di Capracotta, già direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dal mese di settembre del 2019. Sammarone proviene dai ruoli dei carabinieri forestali e prima ancora dall’ex corpo Forestale dello Stato. Ha ricoperto diversi incarichi di comando, essendosi occupato, di attività legate alla conservazione di specie e habitat minacciate, di gestione delle aree protette, di contrasto al bracconaggio contribuendo anche all’istituzione dei primi nuclei cinofili antiveleno del corpo forestale. Dopo il primo quinquennio, è pronto al bis. «Accolgo la nomina con grande soddisfazione. Lavoreremo in continuità», ha commentato a caldo.
Nei prossimi cinque anni, l’ente dovrà affrontare numerose sfide per la conservazione naturale e la conservazione delle risorse ambientali. Gli auguri per l'incarico rinnovato gli arrivano da Vincenzo Di Cristofano, sindaco di Pizzone, che fa parte del Pnalm.
«Sono certo che, sotto la sua direzione, il Parco potrà fare un vero salto di qualità», ha commentato il primo cittadino, secondo il quale «si tratta di un meritato riconoscimento della sua competenza e della visione che ha saputo esprimere in questi anni. Sono convinto che, proseguendo sulla strada della collaborazione e del dialogo con le nostre comunità, il nostro territorio potrà continuare a crescere e rafforzare il suo ruolo all’interno del parco». Tra le battaglie che Sammarone dovrà portare avanti c’è proprio quella della centrale Enel nel Parco, progetto che ha già incasso il no dell’ente e che prevede la realizzazione di una centrale idroelettrica nel territorio dei comuni di Pizzone, Montenero Val Cocchiara, Alfedena e Castel San Vincenzo. (a.d.a.)

