E il popolo dei tatuaggi affolla l’Ibisco

Dai cartoni agli attori fino ai Lego, tutti vogliono una storia scritta sulla pelle. Oggi la gara fra gli artisti
SANT’ANGELO. Gli aghi dei tatuatori, da ogni stand, ronzano all'unisono formando un potente tappeto sonoro. Birra immancabile. Riders che fanno sfoggio di tatuaggi sui bicipiti e cavalli nel motore. Buona musica rock, oppure blues, a invadere un intero padiglione fieristico. È l'universo dell'East Coast Tattoo Convention, di scena ancora oggi al Centro Fiere Ibisco di Città Sant'Angelo. E pensare che tutto è iniziato 11 anni fa come un piccolo party tra appassionati di tatuaggi.
Oggi, quell'idea di Pino Cipriani del Fudo Tattoo Studio di Pescara, e di altri membri del club motociclistico nazionale Black Devils si è trasformata in un evento capace l'anno scorso di far registrare circa 3500 presenze: 113, invece, i tatuatori giunti quest'anno da tutta Italia. Non manca nessuno tra i migliori artisti del settore. Un must, ormai per il popolo dei tatuaggi e per chiunque voglia raccontarsi usando ago e inchiostro. Perché di questo si tratta, spiega Riccardo Gramenzi, tesoriere dei Black Devils. «Un tatuaggio è una storia scritta sulla pelle. Non ci sono tendenze che attualmente prevalgono. Dall'old school al realismo, dai ritratti all'astrattismo fino ai tribali». Tutto vale, insomma, purché comunichi chi siamo, da dove veniamo e magari qual è il proprio Pantheon. Roberto Selvaggi, 31enne di Francavilla, si fa tatuare su una coscia i volti di Roberto Benigni, Massimo Troisi e Renato Pozzetto.
«Ma non ci fermeremo qui», interviene mentre è all'opera Lorenzo di Monaventura di Italian Style Tatoo di Montesilvano. «Occuperemo l'intera gamba con tanti altri personaggi della commedia italiana: Lino Banfi, Bud Spencer e Terence Hill e i protagonisti di Amici miei». Graziano Sabelli - romano come il suo tatuatore, Antonio Ferrazzi dell'Artistic Club Master Tattoo - si fa tatuare sempre sul tricipite il Jamie Foxx versione Django Unchained di Quentin Tarantino. Marco Biondi, 29enne di Lanciano, si fa ritrarre Walter White, protagonista della serie cult Breaking Bad e Bill, il macellaio di Gangs of New York di Scorsese. Qualcun altro opta per l'effigie di Ayrton Senna. Per tanti altri, invece, la scelta è dettata dalla propria biografia. Due cugine pescaresi, Ilaria Ciaccio e Claudia Trave, scelgono di farsi tatuare ciascuna l'immagine stilizzata dell'altra. Serena Foschi, designer di Tarquinia, rende omaggio alla sua passione infantile, i Lego. Ecco allora apparire sull'avambraccio un mattoncino dei famosi giocattoli assemblabili. Di rara complessità poi, il tatuaggio che prende via via forma sulla spalla della romagnola Lara Brancaleoni. Un personaggio in stile cartoon di Tim Burton è circondato da arabeschi, papaveri, versi di poesie di Virginia Wolf, da una ballerina, e dall'iscrizione delle coordinate della città di Trapani, terra d'origine della famiglia. La tatuatrice è Sara Liverani, in arte Lady Sara Wonderland. Un vulcano di idee. A cui potrà dare libero sfogo nel Tattoo Contest di oggi, il momento clou della tre giorni. Una gara in cui gli artisti metteranno in mostra il meglio delle loro creazioni. Ieri, spazio anche allo sport con incontri di thai boxe nel ring appositamente allestito.
Matteo Pierfelice

