E il registro dei tumori è sparito nel nulla

29 Settembre 2018

La denuncia di Smargiassi (M5S) contro Mascitelli: anche Bussi e Popoli sono fuori controllo

PESCARA. Il registro tumori in Abruzzo è fermo. A denunciare l’empasse è il consigliere regionale Pietro Smargiassi. Cos’è il registro tumori? E’ un censimento che porta alla luce le correlazioni tra patologie diagnosticate e vari fattori tra cui quello ambientale. Una simile mappatura, infatti, permetterebbe di offrire nuovi spunti alla ricerca per stabilire se ci sono territori in cui l’incidenza tumorale e più frequente ed in base a quei dati procedere con analisi mirate.
«La raccolta e l’aggiornamento dei dati sono fermi. Eppure sappiamo che il Registro Tumori, per il quale mi sono battuto sin dall’inizio della legislatura, dovrebbe essere un importante strumento per capire e contrastare un male che affligge purtroppo tantissimi cittadini abruzzesi. Sembra inverosimile», incalza Smargiassi, «che il Registro Tumori Abruzzo, partito nel 2016 con i migliori auspici e con ampi consensi, sembri oggi essersi impantanato nella fase di raccolta dei dati utili. Come già segnalato in precedenza, da un esame della pagina dedicata all’interno del sito www.asrabruzzo.it, i report sono fermi da deu anni. L’interpellanza che presentai mesi fa continua a rimanere lettera morta. E purtroppo tutto resterà così, perché l’attività del governo regionale dell’ex presidente D’Alfonso è paralizzata».
«Ricordo con piacere», continua Smargiassi, «le parole e gli apprezzamenti di Alfonso Mascitelli, nel corso della Quinta Commissione consiliare, sia sulla la qualità della proposta di legge che istituiva il Registro Tumori, che mi vedeva come primo firmatario, sia sulle coperture economiche che erano state previste nella stessa norma. Anche i consiglieri regionali del Pd, nonostante che la proposta non venisse dalle loro file, erano concordi sull’importanza del Registro Tumori per l’Abruzzo».
«Alla luce di quanto detto e verbalizzato ina una Commissione regionale tenutasi ormai a gennaio 2016», incalza ancora il 5 Stelle, «com’è possibile che la raccolta dei dati del Registro Tumori non progredisce? Perché siamo fermi al 2016? Esiste un quadro aggiornato, ad esempio, sui potenziali fattori di rischio cancerogeno nella popolazione dei comuni di Bussi e Popoli? Come è possibile che la provincia dell’Aquila abbia valori di mortalità per tumori di poco al di sotto della terra dei fuochi (fonte Istat dati elaborati da Infodata pubblicati su Sole 24 ore)? Cosa manca a questo strumento per perseguire in maniera proficua gli obiettivi e le finalità che ci si è impegnati a raggiungere? È un problema di coperture economiche? Si ha difficoltà a mostrare le correlazioni causa/effetto? ».
«A questi interrogativi», conclude Smargiassi, «spero che chi di dovere dia subito risposte. Ove fosse sfuggito al PD regionale, le elezioni ci saranno a febbraio. Sino a quel momento loro sono ancora alla guida di questa regione ed i cittadini esigono risposte». (c.s.)