E il sondaggio accende lo scontro elettorale

21 Gennaio 2024

Fdi fa quadrato intorno al 54,5% a Marsilio. Il Pd ribatte: sono favole

PESCARA. «Pure le favole vanno raccontate con un po’ di realismo», esclama Daniele Marinelli, segretario regionale del Pd. « Alle chiacchiere e alle distorte informazioni, anche sui trend elettorali, che il Pd e il centrosinistra continueranno a diffondere, siamo ben abituati», ribatte Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia. Ma è solo un assaggio dello scontro acceso in campagna elettorale dalla pubblicazione sul Centro del sondaggio, commissionato da FdI alla società Emg Different, che dà il presidente ricandidato dal centrodestra, Marco Marsilio, al 54,5%. E lo sfidante Luciano D’Amico, che guida la coalizione di centrosinistra di Patto per l’Abruzzo, al 45,5%.
Non solo questo perché, secondo la società Emg, Fratelli d’Italia supera il 31% e Forza Italia, che punta alla doppia cifra, è invece sotto il 10% mentre, sul fronte opposto, il Pd sarebbe solo al 15,5%, alle spalle dei 5 Stelle che centrano, secondo i sondaggisti, una performance del 18%.
CHI PARLA E CHI NO
Forzisti e pentastellati però non commentano. Il Pd invece non le manda a dire mentre il partito di Marsilio fa quadrato. Esordisce il senatore Guido Liris che, con savoir-faire, afferma: «Le indicazioni del sondaggio confermano l'eccellente lavoro del presidente Marsilio e di una squadra che è cresciuta misurandosi quotidianamente con i temi territoriali trasformandoli in sollecitazioni nei confronti del governo nazionale. L’Abruzzo di Marsilio, alla luce dei fondi assegnati dal Governo Meloni, può fare nei prossimi 5 anni il salto di qualità tanto atteso dai nostri concittadini».
PRIMA STOCCATA
Subito dopo, però, il deputato Guerino Testa dà una prima stoccata: «I risultati del sondaggio sconfessano il centrosinistra e confermano quanto da sempre asseriamo sulla serietà e sull’ottimo lavoro svolto da Marsilio e dal governo regionale di centrodestra», afferma. «D’altronde è quanto si percepisce, in maniera netta, dai territori che mai come in passato hanno potuto contare su una governance regionale affidabile e concreta. Territori che necessitano di essere ancora supportati da chi ha saputo programmare con intelligenza e lungimiranza e che ha ancora ambiziosi progetti per l’Abruzzo che oggi conta sulla carta geografica e nei palazzi istituzionali».
COLPO BASSO
Ma dalla Marsica, terra dei gladiatori, irrompe Verrecchia: «È un sondaggio che mette a nudo la triste realtà della sinistra abruzzese», esordisce, «una coalizione in crisi con un candidato poco percepito dagli stessi esponenti di partito, figurarsi dall’elettorato».
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale: «Sono dati che parlano chiaro. Attestano Fratelli d’Italia come primo partito in Abruzzo e confermano il desiderio degli abruzzesi di proseguire la strada intrapresa con Marsilio alla guida della Regione. Alle chiacchiere e alle distorte informazioni, anche sui trend elettorali, che il Pd e il centrosinistra continueranno a diffondere, siamo ben abituati e lo sono evidentemente anche gli abruzzesi che, in passato, hanno pagato cara la fiducia accordatagli. Siamo consapevoli di avere una grande forza e di aver piantato radici solide», conclude Verrecchia.
LA RISPOSTA PUNGENTE
Ma per il segretario Dem Marinelli: «I dati che emergono mi fanno dire questo a Fratelli d’Italia: siamo ormai al 20 gennaio, Babbo Natale è già tornato in Lapponia da qualche settimana e pure per la Befana siamo fuori tempo massimo». All’ironia segue l’analisi politica: «Emerge che solo il 14% degli intervistati (mille su 7.154 contatti attuati tra il 10 e il 15 gennaio, ndr) ha voluto esprimere un orientamento e non si capisce quale sia la distribuzione geografica o per fasce di età delle risposte». E ancora: «Tra le liste di centrodestra c’è una cannibalizzazione di Fratelli d’Italia (che guarda caso ha commissionato l’indagine) nei confronti delle altre liste (in particolare Forza Italia, ndr), che appare clamorosamente anomala rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Viene inoltre sondata una lista del Presidente di cui ancora non si conoscono tutti i nomi, mentre nel centrosinistra non viene sondata alcuna lista civica. Evidentemente», sottolinea Marinelli, «le abruzzesi e gli abruzzesi, chiamati a rispondere al sondaggio, avrebbero dovuto avere qualità divinatorie. Colpisce, poi, sulla base delle dichiarazioni del coordinatore di Fdi, Etelwardo Sigismondi, che i giudizi negativi nei confronti del governo Marsilio verrebbero espressi soltanto dal 19% delle persone intervistate, dato che smentirebbe tutte le rilevazioni, di tutti gli istituti demoscopici, sul gradimento del governatore della Regione, che è notoriamente tra i più bassi del Paese. Pure le favole vanno raccontate con un po’ di realismo», conclude il segretario del Pd, che infine dice: «La nostra campagna elettorale continua tra la gente, dove si registra invece una grave insofferenza verso questo governo regionale, lontanissimo dai problemi delle persone, e nei confronti di un presidente romano che va rispedito a Roma. Al contempo, è crescente la fiducia nei confronti di Luciano D’Amico, un abruzzese che vuole occuparsi della nostra regione e difenderne finalmente prerogative, bisogni e diritti».
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