E in 500 arrivano dall’Abruzzo

Sul palco il presidente Marsilio, i sindaci Di Primio e Biondi, Bagnai e Sigismondi
ROMA . Cinquecento abruzzesi arrivati a bordo di sette autobus, oltre ad auto private: è la pattuglia abruzzese radunata da Fratelli d’Italia nella nostra regione, partita ieri mattina alla volta della Capitale per partecipare alla manifestazione di Fratelli d’Italia in piazza Montecitorio contro il nuovo governo. Alla guida della delegazione c’era il coordinatore regionale del partito Etelwardo Sigismondi. Diversi gli abruzzesi sul palco, dal presidente della Regione Marco Marsilio, al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, al senatore leghista Alberto Bagnai e, a sorpresa, al sindaco di Chieti, politicamente senza casa, Umberto Di Primio. Che sale sul palco e per due minuti arringa la folla partendo con una battuta: «Le svendite di poltrone e sofà si fanno qui dietro, alle nostre spalle», dice alludendo alla nascita del Conte bis. «Ma la gente vuole le elezioni, non un poltronificio. Noi ci siamo, siamo pronti ogni volta che veniamo chiamati a essere presenti, perché vogliamo davvero bene a questo Paese e non siamo attaccati col Vinavil alle poltrone, come loro hanno dimostrato di essere. Noi ci siamo, adesso riprendiamoci il Paese», ha concluso il sindaco di Chieti tra gli applausi.
«Era giusto stare qui in piazza oggi (ieri per chi legge, ndr), noi siamo quelli che rispettano veramente le istituzioni, siamo noi la vera difesa delle istituzioni, andare ad elezioni significava rispettare il popolo, loro hanno raccolto gli sconfitti nei palazzi e fatto un nuovo governo«. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in piazza Montecitorio, in occasione della manifestazione contro il governo.
Dalla sola provincia dell’Aquila nella Capitale sono giunte un centinaio di persone, a bordo di due pullman e numerose auto private. «È stata una giornata importante, con tanta gente che è scesa in piazza per manifestare pacificamente la propria contrarietà rispetto a ciò che sta accadendo in Parlamento. Abbiamo il dovere morale di ricostruire il rapporto di fiducia tra il “Palazzo” e chi ogni giorno si alza e va a lavoro, mandando avanti il Paese: sono loro i veri patrioti di questa nazione», ha dichiarato il commissario provinciale dell'Aquila di FdI, Pierluigi Biondi. «Ricostruire una città, un paese, come si sta facendo all'Aquila e nelle altre zone colpite dal sisma dopo una tragedia spartiacque, quasi definitiva, è un processo complesso così come lo è rinvigorire le fondamenta della nostra democrazia, in cui è il popolo a scegliere i suoi rappresentanti. Un popolo che va coinvolto, che esprime pensiero e azione, che non subisce, che rivendica la sua forza decisionale. La nazione è una grande solidarietà, un plebiscito che si rinnova ogni giorno, ci insegna Renan. Noi, insieme, siamo pronti a continuare a impegnarci quotidianamente». conclude Biondi, «per restituire alla politica quella dignità che stanno cercando di deturpare in nome della salvaguardia delle poltrone».
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