E in via Lago di Capestrano maxi controlli

5 Gennaio 2024

Polizia, carabinieri, finanza e vigili urbani passano al setaccio il quartiere: decine di identificati

PESCARA. La risposta dello Stato è arrivata puntuale: ieri, polizia, carabinieri, guardia di finanzia e polizia locale hanno passato al setaccio strade e case di Rancitelli. Maxi controlli dopo l’accoltellamento nella serata di Capodanno in via Lago di Capestrano.
Il giorno dopo il ferimento del 42enne senegalese – la prognosi è di 30 giorni – si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. E in quell’occasione le istituzioni hanno deciso di potenziare i controlli per riaffermare la presenza dello Stato nel quartiere degradato. La richiesta del sindaco Carlo Masci ha incontrato il sì incondizionato del prefetto Flavio Ferdani, del questore Luigi Liguori e dei vertici delle forze dell’ordine. Così, ieri, Rancitelli è stata presidiata con un dispiegamento straordinario di pattuglie: decine i mezzi fermati, altrettante le persone identificate.
I pattugliamenti si sono concentrati nella zona di via Lago di Capestrano: proprio qui, all’interno di un’aiuola nei pressi del numero civico 70, la sera del 1° gennaio è scoppiata una lite finita a coltellate: il senegalese è finito in ospedale con ferite al torace; dell’aggressore, finora, non ci sono tracce. Il motivo dell’aggressione sarebbe da ricercare in una dose di crack sparita: coltellate in strada per un valore di appena 5 euro. Il senegalese colpito è uno dei frequentatori della zona: è considerato un “cavallo”, la bassa manovalanza al servizio dei signori della droga come tramite con i tossicodipendenti.