E l’ex sindaco punta sulla fusione

21 Aprile 2019

Di Mattia: «I candidati dicano se vogliono o no la Nuova Pescara»

MONTESILVANO. «Se a Pescara c'è il progetto politico di Carlo Costantini, a Montesilvano manca una lista che riprenda l’esperienza civica del referendum per la Nuova Pescara». L’ex sindaco Attilio Di Mattia (nella foto), da sempre favorevole alla creazione di un comune unico per i territori di Pescara, Montesilvano e Spoltore interviene così nella campagna elettorale in corso. «Sono convinto che l’unica via d'uscita per Montesilvano sia la Nuova Pescara. Sarebbe importante per il corpo elettorale capire quali sono le forze in campo a favore, e quali contro. A differenza delle precedenti tornate elettorali», afferma, «le persone che mi capita di sentire non mi chiedono nomi da votare, vogliono sapere chi è a favore della Nuova Pescara». Un movimento civico favorevole alla fusione con Pescara e Spoltore avrebbe come primi interlocutori i 13.719 votanti di Montesilvano che nel referendum del 2014 si schierarono per il sì. Di Mattia, tornato a vivere all’estero per la sua professione, esclude un suo impegno diretto nella prossima campagna elettorale. Ma ribadisce: «So che a Montesilvano ci sono moltissimi sostenitori della Grande Pescara, e so anche che i partiti sono divisim ma non sono in grado di dire se concretamente è in fase di presentazione una lista al Comune di Montesilvano». La Nuova Pescara è un tema che divide i partiti: ostile la Lega, che a livello regionale amministra con consiglieri che hanno votato la legge nella passata consiliatura, nel Pd c’è l'ex sindaco Massimiliano Pavone, tra i più duri contro il progetto. (p.d.s.)