E la Asl scrive ai pazienti deceduti

23 Settembre 2021

Questionari sulla qualità dei servizi a chi è morto da mesi. Sdegno delle famiglie

PESCARA. Una lettera di invito alla compilazione di un questionario per valutare la qualità dei servizi sanitari. Ma i destinatari sono deceduti. Accade nel Pescarese. Tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, alcune famiglie hanno ricevuto una raccomandata proveniente dalla Asl di Pescara. L’oggetto della missiva, a firma del direttore generale Vincenzo Ciamponi, e indirizzata ad utenti che hanno subìto ricoveri nelle strutture ospedaliere nei mesi scorsi, è il questionario per il miglioramento della qualità dei servizi. Peccato che in alcuni casi i destinatari siano morti ormai da diversi mesi. È successo per la professoressa Maddalena Ronzitti, deceduta il 10 marzo 2021. La lettera nella quale si richiede il suo contributo per dare un giudizio su struttura, organizzazione del reparto, personale medico, infermieristico e di supporto e la qualità globale, è stata consegnata lo scorso 2 settembre. Quindi sei mesi dopo la morte. È accaduto anche per il professore Angelo Tontodimamma, ex assessore regionale all'Ecologia. La sua scomparsa risale al 21 luglio, dopo mesi di ricoveri tra l’ospedale di Penne e di Pescara, dove si è spento. Il 30 agosto è arrivata la richiesta della Asl, a lui intestata, di partecipare alla valutazione. «Bisogna agire con tatto», afferma la moglie Roberta Fonticoli, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’azienda sanitaria, per sollevare tutto il suo disappunto e ricostruire i lunghi mesi di calvario. «A Penne ho trovato professionalità, umanità, cortesia, volontà di portare il paziente a guarigione» si legge nella risposta scritta a nome del marito. «A Pescara, la sensazione è stata quella di essere un numero. Sarebbe meglio offrire un po’ di calore umano e poi andrebbe migliorata anche la digitalizzazione». (m.pa.)