E la campagna elettorale si sposta sulla sicurezza

9 Maggio 2019

Masci: droni e poliziotto di comunità. Costantini: abusivi via con la forza pubblica Sclocco attacca destra e M5S e punta a una sede distaccata dei vigili urbani

PESCARA. Lotta agli abusivi delle case popolari, recupero della vivibilità e controllo del territorio anche con il sorvolo di droni, illuminazione, cura del verde e poliziotto di comunità. Il dibattito su vivibilità e sicurezza entra nel vivo della campagna elettorale dei candidati sindaco.
Parla della necessità di un piano sicurezza Carlo Masci, a margine dell’incontro con i residenti di Colle Pineta. «Le zone meno centrali», sottolinea il candidato del centrodestra, «devono sentirsi coinvolte in una progettualità che renda più omogeneo il tessuto cittadino. Penso all’applicazione del Daspo antibalordi, previsto dalla legge 48/2017, ovvero il divieto di dimora per quanti siano già stati raggiunti da denuncia per spaccio, percosse, rissa, lesioni personali, danneggiamento di beni e commercio abusivo su aree pubbliche». Un’altra soluzione, secondo Masci, è «il poliziotto di comunità, una figura facilmente riconoscibile e conosciuta, che non può però non passare da un adeguato organico della Municipale e dalla dotazione di equipaggiamento operativo». Per il controllo del territorio, Masci pensa anche al «sorvolo di droni e al deep sensing, ovvero monitoraggio e analisi in tempo reale delle riprese delle telecamere di sorveglianza posizionate nei diversi punti della città». Senza dimenticare illuminazione pubblica e cura del verde.
Sul tema dela legalità è intervenuto ieri anche Carlo Costantini, dopo il sopralluogo agli alloggi Ater di via Passo della Portella, su richiesta «di alcune decine di residenti stanchi di sopravvivere in una terra di nessuno», rimarca il candidato sindaco per “Faremo Grande Pescara”.
«A Pescara ci sono aree della città in cui lo Stato non esiste», sottolinea Costantini. «Esiste la legge del più forte, del più violento, della paura. Chi si permette di parlare rischia di essere pesato a sangue. Nella gestione delle case popolari l’abuso è diventato un diritto. Bisogna ripristinare subito la legalità con ogni mezzo disponibile, a partire dall’uso della forza pubblica e della legge attraverso una intensa sinergia con gli organi preposti, a partire dalla Prefettura e dalla Questura. Qui chi si permette di ribellarsi corre il pericolo di essere pestato a sangue, come mi hanno dimostrato con un video sconvolgente girato dal una finestra solo poche settimane fa». E proprio ai residenti onesti che gli hanno aperto le loro case ieri, Costantini promette: «Ho garantito loro che torneranno a essere cittadini, con i loro diritti e con le loro speranze di futuro. È fondamentale ripristinare la legalità e la sicurezza. Contestualmente installeremo nella piazzetta un palco e, se necessario, organizzeremo ogni giorno eventi, spettacoli, manifestazioni, portando lì centinaia di pescaresi che, con la loro presenza, testimonieranno la volontà di istituzioni e Comune di restituire quell’area alla città».
La candidata del centrosinistra, Marinella Sclocco attacca «chi fa propaganda sulle periferie: io che sono nata a Villa del Fuoco e ci ho vissuto per 35 anni conosco bene ciò di cui parlo. La mia famiglia vive ancora lì e negli anni abbiamo visto fare fin troppe sfilate e finte promesse da candidati che non sanno neppure dove sono via Gizio o via Lago di Borgiano, e così stanno facendo alcuni dei miei sfidanti anche in questa occasione. Mettono i piedi per la prima volta in questo quartiere e sanno bene che non lo faranno mai più. Mi chiedo cosa ha fatto la destra per questo quartiere quando ha amministrato la città? E quali proposte hanno fatto per questo quartiere destra e M5S mentre facevano opposizione in consiglio comunale? E perché sempre destra e M5S hanno fatto ostruzionismo bloccando i 18 milioni di euro destinati a questa zona?».Tra le proposte di Sclocco per le periferie, «la predisposizione efficiente e diffusa dei servizi; una sede distaccata del Comando dei vigili urbani in ognuno dei quartieri più a rischio, e l’istituzionalizzazione dei comitati cittadini, potenziamento degli asili nido comunali e la creazione di attività a supporto delle famiglie come il dopo scuola gratuito e attività extra curricolari. Villa del Fuoco deve rivivere con la dignità che merita un quartiere storico della città e si comincia proprio dalla scuola».
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