E La Russa omaggia Berlinguer

Botta e risposta con la giornalista figlia del leader Pci: «Scurati? Neanche una lira»
PESCARA. Applausi e tutti in piedi, ieri alla conferenza programmatica di FdI, per Enrico Berlinguer. Un gesto promosso dal presidente del Senato Ignazio La Russa, intervistato sul palco di Pescara dalla figlia del leader del Pci Bianca. L’omaggio è arrivato dopo un botta e risposta tra il presidente del Senato e la giornalista: «Qui parlo solo io, Bianca Berlinguer, e non tiriamolo in ballo, parliamo di quello che mio padre ha fatto ma non di quello che avrebbe detto oggi», ha detto la giornalista. Ma La Russa ha ribattuto che «i cognomi non si cancellano, qualcuno vorrebbe che non esistesse la tradizione familiare, che la famiglia non contasse, ma per noi conta e in te noi onoriamo anche la figura di tuo padre».
«Essere la figlia di Enrico Berlinguer», ha detto la giornalista, «la considero una fortuna, un dono che la vita mi ha concesso e che purtroppo è terminato troppo presto perché papà è morto a 62 anni appena compiuti, quando ne avevo 24, mia sorella 22, mio fratello 21 e la mia ultima sorella 13, la nostra vita per la maggior parte è trascorsa senza papà». A queste parole è scattato l’applauso della platea con la standing ovation: «Questo applauso e questa standing ovation cui mi unisco», ha chiuso l’omaggio La Russa, «è la coerente continuazione dell'omaggio che il capo della destra rese a Enrico Berlinguer nel giorno della sua scomparsa», quando il leader del Msi Giorgio Almirante partecipò ai funerali.
Nell’intervista si è parlato anche del caso dello scrittore Antonio Scurati: «Nessuno vuole cacciare nessuno, neanche Scurati», ha detto La Russa che avrebbe mandato in onda il monologo ma senza dargli «neanche una lira»: «Già fa un sacco di soldi parlando di Mussolini, c’è bisogno che lo aiutiamo anche noi? Mi aspetto una trilogia su Stalin, prima o poi».
La Russa ha poi riferito che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha telefonato in segno di solidarietà dopo la foto a testa in giù postata su Facebook dall’attore Michele Riondino: «Ho detto: Presidente, non sono questi i problemi ma grazie del tuo meraviglioso pensiero e della tua solidarietà».

