E la “strada pendolo” è in dirittura d’arrivo

Entro un paio di settimane, partiranno i lavori per l’asfalto: «Ma ora è triplicato il prezzo del bitume»
PESCARA. Entro aprile, due tratti di strada pendolo apriranno al traffico. Ad annunciarlo è il sindaco Carlo Masci, dopo un sopralluogo insieme al dirigente ai Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi. La nuova strada connetterà via Aterno, all'altezza del ponte di Capacchietti, con la zona di San Donato. Attualmente sono in corso, parallelamente, i lavori su due cantieri. Uno riguarda il collegamento tra via Rio Sparto e strada comunale Piana. L’altro è il pezzo tra via Salara Vecchia e via Tiburtina. I due tratti andranno a completare la parte già aperta da anni alle auto, dal ponte di Capacchietti alla Tiburtina (attraversando via San Luigi Orione e via Lago di Capestrano, a Rancitelli).
«I lavori sono a buon punto», sottolinea Masci «e ad aprile potremo inaugurare entrambi i tratti. È un’operazione che si attende da oltre 20 anni e che nessuno aveva mai definito. Noi abbiamo fatto gli espropri e affidato l’appalto, e il risultato sarà un collegamento nuovissimo che consente di arrivare dall’ospedale a San Donato in cinque minuti, senza passare per il centro città. Interventi come questi servono a impostare la mobilità in chiave futuristica: una mobilità in cui le auto private si muovono all’esterno della città, mentre dentro si potenziano i mezzi pubblici, evitando di far entrare nel tessuto urbano 140 mila auto. I lavori ovviamente includono pubblica illuminazione, piste ciclabili e attenzione al verde. Tutti elementi che migliorano nettamente la qualità dell'ambiente».
Poi c’è il terzo lotto, zona pineta, all’altezza di via Pantini, che vedrà la luce con l’abbattimento dello svincolo a trombetta della circonvallazione e la sua delocalizzazione.
Secondo il cronoprogramma annunciato dal sindaco, le imprese tra una quindicina di giorni potranno asfaltare le carreggiate.
L’auspicio di Masci è però che il prezzo del bitume torni a cifre normali. «In questi giorni il bitume è passato da 70 euro al metro cubo, a 200 euro. Prima il Covid», riepiloga «poi gli aumenti dell’energia elettrica e ora la guerra. Sono tutti fattori che stanno facendo aumentare i costi. Ovviamente quelli della strada pendolo sono lavori che sono già stati definiti, ma per il futuro se i prezzi non scenderanno, lieviteranno tutti gli appalti. Come aumentano i prezzi per i cittadini, salgono anche per i servizi». (m.pa.)

