E le fasce a colori diventano cinque

26 Febbraio 2021

Le anticipazioni sul decreto Draghi: l’Abruzzo verso l’arancione rafforzato

PESCARA. Come si calerà l’Abruzzo nel decreto Draghi che sta per vedere la luce? La risposta è semplice. La nostra regione rischia di diventare di colore arancione rafforzato. Nel nuovo decreto, infatti, il numero dei colori cresce e sale da tre a cinque. In sequenza sono il bianco, il giallo, l’arancione, l’arancione scuro e il rosso. Se la situazione dell’Abruzzo resterà come quella di oggi e dei giorni scorsi, l’intera regione non potrà diventare rossa in quanto divisa in due macro fasce. Chieti e Pescara sono da divieti extra, L’Aquila e Teramo no. Ma entriamo di più nel dettaglio. L’incontro di ieri tra il ministro Gelmini e i governatori, il secondo in pochi giorni, ha messo a punto le modifiche e le novità che ci riserverà il decreto Draghi che sulla carta dovrebbe entrare in vigore il 6 marzo e durerà fino al 6 aprile, Pasqua compreso. Due le novità che colpiscono, almeno per ora, visto che oggi stesso la bozza quasi definitiva sarà consegnata ai governatori. La prima è l’aumento del numero delle fasce, la seconda è che il nuovo governo cercherà di mettere le Regioni nelle condizioni di adeguarsi per tempo e, quindi, farà diventare operative le nuove ordinanze decise il venerdì non più da domenica ma da lunedì, cioè con 24 ore di tempo in più per prepararsi.
Ma torniamo all’Abruzzo come e perché la nostra regione rischia di finire in fascia arancione rafforzata. I dati di cui siamo venuti in possesso e che pubblichiamo provengono da uno studio che vede come principale autore l’Agenas, l’agenzia nazionale del farmaco, su cui si basano molti dei provvedimenti governativi.
Agenas ha spacchettato gli indici virali delle quattro province abruzzesi, mostrando qual è la situazione attuale. A Pescara, il cui indice secondo i grafici di cui siamo venuti in possesso supera il limite massimo di 1,25, non può che essere associato il colore rosso.
Anche la provincia di Chieti si avvicina a questo limite massimo, ma non ancora lo ha superato almeno nei valori medi dell’intero territorio provinciale. A seguire, troviamo L’Aquila e Teramo, in cui gli indici sono rispettivamente sotto l’1 e attorno all’1. Il valore medio, quindi, porta l’Abruzzo non in totale zona rossa e neppure in completa zona arancione.
Ci troviamo in una sorta di limbo, sospesi tra i divieti e i divieti extra. Cioè, come prevede il nuovo Dpcm, in una zona definita arancione rafforzata. Tra le altre novità del decreto, troviamo per esempio la chiusura prolungata di palestre e piscine. Tutti temi che potrete leggere in maniera più approfondita nelle pagine che seguono.
ARANCIONE SCURO. Cosa cambierebbe se l’Abruzzo finisse in zona arancione scuro? Questa fascia viene decisa in quelle aree dove alta risulta la circolazione del virus, anche a causa della presenza delle varianti, ma per le quali non è ritenuto necessario istituire la zona rossa. Sia in zona arancione, sia in zona arancione scuro, si può uscire liberamente di casa dalle 5 alle 22 ma si deve rimanere all’interno del proprio comune di residenza. Bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno. È consentita la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito soltanto fino alle 18. In zona arancione sono aperte le scuole elementari e le medie, le superiori hanno la didattica a distanza al 75 per cento. In zona arancione scuro le scuole e le università sono tutte chiuse. Chi vive in zona arancione può uscire dal comune di residenza per andare in una seconda casa in fascia arancione, ma non si può andare in una seconda casa che si trova in fascia arancione scuro o rossa. Nelle zone arancione scuro è vietato andare nelle seconde case. Aperti negozi, parrucchieri e centri estetici.
CINEMA E TEATRI. Il 27 marzo è la data indicata dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per la riapertura di cinema e teatri. Il 27 marzo è la festa del teatro e per il governo potrebbe diventare una data simbolica. Il protocollo prevede regole molto rigide. In particolare i biglietti dovranno essere nominativi e prenotati online per avere la certezza di poter effettuare il tracciamento, gli ingressi contingentati, le mascherine FFp2 saranno obbligatorie per tutta la durata dello spettacolo, la sala dovrà essere sanificata alla fine di ogni spettacolo, l’ultima visione non potrà finire oltre le 22.
RISTORANTI. Nonostante le richieste che arrivano dalla Lega, da alcuni governatori e dalle associazioni di categoria, l’apertura serale dei ristoranti in fascia gialla non appare imminente. Troppo alto, secondo gli scienziati, il rischio causato dalla circolazione delle persone e soprattutto dagli assembramenti. (g.g.)