E le istituzioni sono in prima linea

14 Novembre 2023

Ecco i provvedimenti messi in atto dalla questura, dal prefetto e dai carabinieri

CHIETI. Nella lotta alla mafia prefetto, questura e l’Arma dei carabinieri sono in prima linea. Per le prefetture «l’antimafia», dice Valentina Italiani, vicario del prefetto di Chieti, «è un punto prioritario e non per nulla viene incardinato nell’area uno, intitolata ordine e sicurezza pubblica e tutela della legalità territoriale». Stretta la collaborazione con il Gruppo interforze antimafia che «in base alle varie istanze delle aziende», continua Italiani, «fa un’analisi approfondita di supporto al prefetto» Per impedire l’instaurarsi di infiltrazioni i primi passi partono anche dal questore che, spiega Laura Pratesi, vicario del questore, «è chiamata all’emanazione di provvedimenti di prevenzione anche ante delictum e può emanare l’avviso orale o un foglio di via». Per Massimo Di Lena, tenente colonnello dei carabinieri, la mafia «è un fenomeno che negli ultimi trent’anni ha avuto un cambio di paradigma: è uscita dalle regioni di origine per insediarsi anche in altri territori che presentavano un tessuto sano, come quelli del nord». (e.g.)
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