E Marsilio incassa il sì al piano contro l’elettrico

9 Ottobre 2024

La sua proposta di rinviare il Green deal è approvata dal Comitato delle Regioni Il presidente avverte Stellantis su Atessa: «Spero che sia all’altezza dei proclami»  

L’AQUILA. Stop all’elettrico: Marco Marsilio incassa il sì a Bruxelles.
«Le Regioni europee hanno oggi trovato una posizione comune nel chiedere alla Commissione europea una revisione, già nel 2025, del divieto alle auto a benzina e diesel. Il settore dell’auto è a rischio e non possiamo permetterci ulteriori passi falsi», cosi il presidente della Regione Abruzzo e del Gruppo Ecr al Comitato delle Regioni, si è espresso ieri sera dopo il voto della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni che ha approvato il suo parere sulla “Transizione giusta”.
«Il settore dell’Automotive in Italia e in Europa», ha aggiunto Marsilio, «sta vivendo un momento di crisi. Lo dimostrano, tra gli altri aspetti, anche la chiusura di stabilimenti da parte di grandi case automobilistiche tedesche. Con il voto di oggi del Comitato delle Regioni sul mio parere, mandiamo un messaggio chiaro alla Commissione europea: sì alla transizione verso un’economia sostenibile, ma occorre farlo tenendo in forte considerazione le specificità regionali e le criticità economiche».
Secondo Marsilio: «Il settore dell’automotive, che anche in Abruzzo è cuore pulsante dell’economia e che in Europa dà lavoro o oltre tredici milione di persone, non può essere colpito da un regolamento che non ha evidentemente tenuto conto delle ricadute sui territori». Il Presidente del Gruppo Ecr ha concluso dicendo che: «Siamo la voce delle Regioni dell’Europa che chiedono un’inversione di rotta in maniera forte e decisa».
IL CASO STELLANTIS.
Ben vengano «i contributi e gli incentivi statali per il passaggio all'elettrico e l'acquisto di nuove auto, però questo sistema di aiuti deve generare, in cambio, posti di lavoro e sostegno all'industria nazionale». Ha detto anche questo, Marsilio, a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni, quando ha parlato della crisi dello stabilimento Stellantis di Atessa. «Stiamo seguendo con preoccupazione questo momento. Il rischio che questa crisi da congiunturale diventi strutturale è reale. Ma continuiamo il nostro lavoro di confronto con il governo e l'azienda», ha assicurato, «come Regione siamo concentrati a realizzare gli impegni sulle infrastruttire che ci siamo assunti» e «spero che Stellantis sia all'altezza dei proclami che fa».
L’ANTEFATTO.
In mattinata, il presidente Marsilio si era presentato in aula per illustrare la sua proposta di rinviare il Green deal europeo. «Le Regioni svolgono un ruolo centrale nel processo di transizione economica e la Commissione europea dovrà tenere conto delle diverse realtà locali nell'adottare una strategia coerente ed equa nel processo di transizione verso un'economia più attenta alla transizione ecologica».
Così aveva esordito a Bruxelles nel vertice sul tema «Assicurare una transizione giusta per tutte le regioni», alla presenza di ospiti quali Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio; Nicola De Michelis, vicedirettore Generale per l'Implementazione del Programma della Dg Regio della Commissione euroepa; Małgorzata Jarosinska-Jedynak, componente del Board della Regione polacca Precarpazia; Luciana Tomozei, Capo degli Affari Globali e politiche settoriali presso la rappresentanza permanente di Eib a Bruxelles.
L'evento, promosso dal Gruppo Ecr al Comitato delle Regioni, fa parte di una serie di iniziative nell'ambito della settimana europea delle regioni e delle città. «La scorsa Commissione europea», ha dichiarato Roberta Angelilli, «ha proposto una serie di legislazioni che si sono rivelate fallimentari per diversi settori industriali dell'Europa: dall'agricoltura all'automotive, sono stati imposti troppi paletti e scadenze che non sono compatibili con quanto vediamo tutti i giorni nei nostri territori. Imprese e cittadini devono essere sostenuti se vogliamo che la transizione verso politiche più attente all'ambiente non abbia effetti disastrosi e favorisca alcuni paesi a scapito di altri».
Secondo Marsilio, infine, «con il Commissario-designato Raffaele Fitto, l'Italia ha l'opportunità di far sentire la voce dei territori e delle Regioni a Bruxelles, riportando il buon senso dove finora questo non si è visto. La politica di Coesione deve tornare ad essere un punto fermo dell'agenda europea», ha concluso il suo primo intervento della mattinata, «evitando di lasciare indietro alcune realtà locali e facendo sì che vengano ascoltate le istanze di diversi settori produttivi come quello dell'automotive». (c.s.)