E Marsilio torna alle radici nella sua Tocco

Il candidato presidente si commuove. In prima fila il papà e lo zio. L’abbraccio al barbiere Paliotta
TOCCO DA CASAURIA. L’abbraccio degli amici dell’adolescenza, il saluto dei parenti, gli applausi di un intero paese. La giornata di Marco Marsilio, candidato alla Regione Abruzzo per il centrodestra, è stata densa di gioia e commozione.
All'interno del teatro Michetti di Tocco da Casauria, paese dove sono nati i suoi genitori, ieri c'era tantissima gente ad ascoltarlo. Più che un comizio elettorale, una chiacchierata con i volti noti dall’infanzia, i ricordi di quando si giocava a pallone nella piazzetta del paese, l’abbraccio di Paliotta, il barbiere del nonno di Marsilio, quello che incuteva timore ai bambini nati negli anni ‘60, perché le sue forbici non lasciavano scampo alla capigliatura.
«Dovunque vado a fare i comizi sottolineo che non ho un campanile, se non quello di Sant’Eustachio», racconta Marsilio, «sono contento di essere stato a Tocco. Ho sentito il sostegno e l’appoggio di tutti gli abitanti, l’affetto che mi hanno trasmesso tutti quanti. Un’emozione parlare e vedere mio padre e mio zio seduti in prima fila, poi gli altri parenti, gli amici. Sono proprio loro che oggi mi danno quella forza per guardare al futuro della nostra regione, a guardare verso un Abruzzo diverso, cambiato rispetto al passato, che traendo origine dalle proprie radici profonde e dalla propria identità, diventerà ancora più laborioso, più convinto delle proprie potenzialità, finalmente pronto ad affrontare le sfide del futuro».
PACE FISCALE NEGATA. «Ho sollecitato i parlamentari del centrodestra a intervenire affinché l’accesso alla cosiddetta “rottamazione ter” sia una facoltà di cui possano avvalersi tutti gli abruzzesi», ha anche detto Marsilio. «Come rilevato opportunamente da alcuni esperti, la riscossione affidata a soggetti diversi dall’Agenzia delle entrate - ex Equitalia, non consente di aderire alle previsioni del decreto semplificazioni. È il caso, tra gli altri, della Regione Abruzzo, che come molti altri enti si avvale della Soget, per questo bisogna immediatamente porre rimedio all’errore e correggere il provvedimento. La Soget, infatti, può utilizzare il ruolo ma non l’ingiunzione fiscale, da qui», spiega Marsilio, «l’impossibilità di poter utilizzare la rottamazione. Conto, con l’impegno dei nostri parlamentari e di tutti quelli della coalizione, a cominciare da quelli eletti in Abruzzo, di poter arrivare a una soluzione e consentire ai cittadini abruzzesi di avere gli stessi diritti degli altri cittadini italiani».
IL VENEZUELA. Marsilio, accompagnato dal candidato Guerino Testa, ha partecipato ieri anche alla grande manifestazione degli italo-venezuelani a Pescara. «Ho parlato personalmente al telefono con Silvio Mignano, ambasciatore italiano a Caracas, che mi ha descritto i gravi e crescenti disagi che stanno vivendo i nostri connazionali, oltre 2 milioni di italiani, molti dei quali abruzzesi. Il mio auspicio è che non si perda altro tempo e che il Venezuela possa tornare presto alla normalità». (c.s.)

