E Masci: «Ho risposto con i fatti»

Il sindaco spiega la sua assenza in commissione e dice no all’incontro pubblico
PESCARA. «Noi stiamo dando le risposte alle associazioni e alla città lavorando. Il sindaco ha un altro compito e non è quello di andare alle sedute della commissione Controllo e garanzia».
Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi dai consiglieri di opposizione contro il primo cittadino che non ha partecipato alla riunione della commissione presieduta da Paolo Sola e che aveva come oggetto i lavori di riqualificazione di corso Umberto, è lo stesso Carlo Masci a rispondere alle critiche. La scelta del sindaco di non partecipare all’incontro a cui erano presenti anche i referenti delle associazioni di categoria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Cna, aveva indotto le forze di opposizione a lanciare un messaggio chiaro, «una sfida», come l’hanno definita, diretta al primo cittadino e cioè di «individuare una data per un incontro pubblico alla presenza delle associazioni di categoria».
La mancata partecipazione, per Sola, Carlo Costantini, Piero Giampietro e Simona Barba è stata «un atteggiamento da condannare, un modo di eludere le proprie responsabilità che non è tollerabile da parte di un sindaco. È stato un episodio gravissimo che rappresenta una totale mancanza di rispetto nei confronti delle associazioni di categoria, oltre che di tutte le forze politiche di minoranza». Anche le associazioni non avevano gradito l’assenza di Masci, parlando di «situazione incresciosa, tanto più che i lavori stanno slittando di altri due mesi», avevano detto Marina Dolci e Barbara Lunelli di Confesercenti e Confartigianato.
Ma il sindaco non ci sta. «So perfettamente come funziona la commissione Controllo e garanzia, perché io per primo l’ho presieduta in passato», commenta. «Solo una volta ho invitato il sindaco e fu quando ci fu quell’episodio gravissimo sulla balneabilità delle acque del mare. Il sindaco ha un altro compito», trancia, «e non è quello di andare in commissione. Le risposte le abbiamo già date alle associazioni di categoria trovando 450 posti auto in sostituzione di quelli persi per il cantiere dell’area di risulta e ancora di più con la riqualificazione dell’area di risulta che Pescara aspetta da 37 anni e che vedrà sorgere un grande parco centrale. Non si può fare opposizione dicendo no a tutto. Io sono della squadra del sì», conclude. (m.pa.)

