E Masci non si fa dare lezioni: «Mai abbassato la guardia»

29 Gennaio 2021

PESCARA. «Pescara è stata sempre in prima linea nel combattere e prevenire la pandemia di Covid-19. Questa amministrazione ha messo in campo le migliori energie anche nella delicata fase della...

PESCARA. «Pescara è stata sempre in prima linea nel combattere e prevenire la pandemia di Covid-19. Questa amministrazione ha messo in campo le migliori energie anche nella delicata fase della prevenzione». Inizia così la lettera che il sindaco Carlo Masci ha indirizzato al presidente Marco Marsilio in risposta all'invito a far ripartire gli screening di massa sul territorio. Numeri alla mano, il primo cittadino ripercorre le operazioni messe in atto da inizio anno per monitorare la circolazione del virus. Oltre allo screening nelle tre postazioni a Portanuova, ai colli nel pattinodromo e nel centro fiere di via Tirino, Masci riepiloga al governatore anche le altre attività in corso negli uffici pubblici. Sono 20.667 i tamponi effettuati, da cui sono emersi 86 positivi con un indice di contagiosità dello 0,41 per cento. 11.942 (81 positivi) nello screening di massa; 8.220 nelle scuole superiori, una delle quali a Montesilvano, con 5 positivi, tra studenti, docenti e personale Ata; 200 tamponi alla Coop Ausl; 56 alla Rai; 219 in questura; 30 alla Polgai.
Il giro prosegue secondo un calendario già fissato fino al 4 febbraio con la polizia municipale, i carabinieri, la guardia di finanza, la guardia costiera, la capitaneria di porto e i vigili del fuoco e sono da programmare le date per il tribunale e l'agenzia delle entrate.
«Pescara si è distinta nell’aver adottato ogni possibile accorgimento in ambito sanitario e sociale, battendosi per la realizzazione in tempi record dell’ospedale Covid e non risparmiando alcuna forma di impegno anche nell’assistenza alla popolazione e alle fasce più svantaggiate», sottolinea il sindaco. «L’invito da Lei rivolto a non abbassare la guardia risponde a una precisa filosofia politica della città e mia personale, già adottata, e che porta ad adoperarci nel presente e in prospettiva, sino a quando non supereremo la fase critica», conclude Masci. (m.pa.)