E nei piccoli comuni vince la solidarietà

3 Aprile 2020

Pochi abitanti, servizi scarsi e negozi chiusi: ci pensano i compaesani ad aiutarsi rispettando le regole

PESCARA. I piccoli comuni della provincia lottano con un'arma in più. La solidarietà. In un momento così difficile per tutto il Paese, un grande esempio di collaborazione e coesione arriva proprio dai centri più piccoli del Pescarese, che nonostante le restrizioni e il collocamento geografico, riescono nel migliore dei modi a rispettare tutte le regolamentazioni indette dal Governo.
CORVARA. A Corvara per esempio, il comune con meno abitanti della provincia di Pescara (230), non ci sono negozi di alimentari, ma si va avanti comunque, e senza la ressa davanti ai supermercati dei grandi centri e ogni giorno c'è la ressa per entrare nei supermercati. Il sindaco Guido Di Persio spiega così la situazione: «Non avendo nessun negozio in paese, siamo costretti ad emigrare nei comuni vicini come Pescosansonesco, Cugnoli e Pietranico. Poi nella vicina Brittoli, c’è l’alimentari che fa consegne a domicilio e ci dà una mano. Nonostante questo, la macchina della solidarietà è sempre in prima linea. Ci si conosce tutti e per la spesa ognuno aiuta il suo vicino. Per fortuna non abbiamo avuto casi di contagio», sottolinea il sindaco, «devo fare i complimenti a tutti i miei concittadini che stanno rispettando alacremente tutte le regole.
SANT’EUFEMIA. A fare da eco al sindaco di Corvara, c’è il primo cittadino di Sant'Eufemia, Francesco Crivelli. «Per fortuna anche qui da noi non abbiamo riscontrato nessun caso. Devo dire che c'è spirito di solidarietà tra le persone. Essendo un piccolo centro, ci si conosce tutti e ci si aiuta, soprattutto per l’approvvigionamento alimentare. La Protezione civile in questi giorni ci sta dando un grosso aiuto, essendo presente sempre sul territorio insieme al nostro vicesindaco e agli assessori». Unica nota stonata, lo spostamento azzardato di qualche cittadino che, dalla città, ha provato a spostarsi a monte: «L'unico problema è stato questo. Purtroppo abbiamo dovuto formalizzare alcune denunce per delle persone che si sono spostate dalla città per venire in paese, magari pensando di isolarsi, incuranti dei regolamenti. Per il resto ci stiamo comportando tutti bene e i nostri cittadini sono molto attenti, soprattutto nel controllo del territorio. Appena vedono qualcosa di poco chiaro, sono i primi ad intervenire».
BRITTOLI. Tra i centri meno popolosi c'è anche Brittoli con i suoi 275 abitanti. Il sindaco Gino Di Bernardo non ha riscontrato problemi, ma anche qui la solidarietà tra le persone è al primo posto. «Nonostante qualche difficoltà, ci si aiuta tutti. Anche qui la Protezione civile sta svolgendo un lavoro encomiabile, stando sempre sul posto insieme agli altri componenti della giunta. Come comune abbiamo indetto un servizio a domicilio per la consegna dei farmaci alle persone più anziane. In caso di necessità siamo comunque tutti a disposizione per aiutare i nostri cittadini se magari dovessero esserci delle difficoltà maggiori». Anche a Brittoli qualche “furbetto” ha provato, senza esiti però, a trasferirsi dalla città per cercare di isolarsi dal problema: «Quando c'erano meno restrizioni, qualcuno ha provato a trasferirsi qui, ma siamo riusciti subito a debellare la situazione. Dopo le ultime restrizioni però, non abbiamo avuto nessun altro problema».
SALLE. A Salle invece, a fronteggiare il problema c'è il sindaco 27enne Davide Morante. «Stiamo affrontando il problema nel migliore dei modi. Per fortuna nel nostro territorio non ci sono casi e speriamo continui così. Devo ringraziare il gruppo della Protezione civile Val Trigno che ogni giorno è sul territorio per garantire ogni tipo di servizio, a partire dalla consegna a domicilio della spesa per le persone più anziane e sole. Poi la nostra farmacia sta garantendo anche la consegna a domicilio dei farmaci. Non avendo nessun dipendente comunale fisso, abbiamo riorganizzato la settimana con la collaborazione di dipendenti di altri centri più vicini, per lo svolgimento di tutti i servizi. Il comune è sempre operativo». Il rovescio della medaglia riguarda la non celebrazione dei funerali: «Questa è una delle cose che mi rattrista di più. Abbiamo avuto tre lutti in questi giorni e purtroppo per nessuno di loro si è potuta svolgere una regolare funzione».
PESCOSANSONESCO. A Pescosansonesco il sindaco Nunzio Di Donato traccia un primo bilancio: «Stiamo reagendo bene ed è tutto nella norma. Per qualsiasi problema stiamo intervenendo di persona anche noi amministratori. In questi giorni abbiamo fatto molte campagne di prevenzioni e i cittadini hanno risposto alla grande. La nostra comunità si divide principalmente in due centri abitati, Pesco Nuovo e Pescosansonesco e in ognuno di questi centri c'è un alimentari. Abbiamo incentivato lo spostamento a piedi e soprattutto di rispettare le regole, andando nel posto più vicino». Il piccolo centro pescarese, arricchito dalla presenza del santuario di San Nunzio Sulprizio, si è visto bloccare tutti i lavori di manutenzione attorno alla struttura: «Per ora è tutto fermo. Il santuario e le chiese sono tutte chiuse e quindi non ci sono visitatori. Mi dispiace per tutti i cantieri fermi e le gare d'appalto bloccate per i lavori di manutenzione e rifacimento di alcune zone. Ma va bene così, tutto questo passa in secondo piano. La nostra salute al primo posto».
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