E oggi scade il bando: per ora niente offerte

Rischia di andare deserta la gara per la scelta dei privati. Masci: «Ma i lavori si faranno lo stesso»
PESCARA. Nessuna offerta, fino a ieri. A meno che non intervenga un miracolo, il bando per la riqualificazione dell’area di risulta della ex stazione ferroviaria, che scade oggi, andrà deserto. Ma il Comune pensa a un piano b, che prevede anche la realizzazione della sede della Regione, sulla quale si sta lavorando sottotraccia già da un po’.
Il sindaco Carlo Masci ricorda «l’interesse manifestato nei mesi scorsi dalla Regione Abruzzo ad occupare la porzione dell’area di risulta destinata, nel progetto di riqualificazione, a una possibile struttura pubblica», fino ad ora non meglio identificata. Per gli altri interventi previsti nel progetto di riqualificazione (il quadro economico è da 56 milioni di euro), nei mesi scorsi due società si sono fatte avanti, per rispondere al bando, effettuando «i sopralluoghi prodromici alla presentazione delle offerte, mentre una terza aveva chiesto informazioni. Ma tutti hanno fatto notare che i 18 anni di gestione dei parcheggi previsti nel bando sono troppo pochi e non “coprono” il rischio di situazioni eccezionali, come è stata la pandemia. Questo mi ha fatto immaginare che la gara potesse andare deserta e non credo che una qualsiasi impresa presenti un progetto l’ultimo giorno utile», prosegue il sindaco. «In questo appalto integrato su progettazione preliminare pubblica era anche prevista la vendita di immobili, residenziali e commerciali, ma ora sicuramente non risulta più conveniente come prima dell’emergenza coronavirus. Ora, se non c’è il privato, possiamo pensare di realizzare un intervento pubblico, puntando su parcheggi e parco, cercando altri fondi. Abbiamo già 15 milioni e 900mila euro di risorse pubbliche che siamo pronti ad investire, eliminando la parte residenziale e commerciale e puntando sui parcheggi. E poi ci sono i 4 milioni della Fondazione Pescarabruzzo per il parco. Potremmo procedere per step, mentre cerchiamo altri 10 - 15 milioni di euro. Ma c’è anche la possibilità», conclude Masci, «che i privati che hanno manifestato interesse facciano una proposta di project». (f.bu.)

