E ora i divieti a Pescara vecchia

Entro fine luglio potrebbe essere pronto un piano bis per corso Manthoné
PESCARA. Entro tre mesi sarà pronto un altro Piano di risanamento acustico: è quello che l’amministrazione Masci ha commissionato all’ingegnere Marco Boilini di Pescara per la zona di Pescara vecchia. Per questa stessa zona, nelle due settimane prima di Pasqua, il sindaco Carlo Masci aveva ordinato lo stop alla musica a mezzanotte. Adesso, «il fine che si intende perseguire è la garanzia dell’igiene pubblica», dice la determina di affidamento dell’incarico. Verso la fine di luglio, il professionista dovrebbe consegnare lo studio «indicando priorità, modalità e tempi di realizzazione e con correlata stima dei costi di intervento». L’incarico ha un costo di 9mila euro.
Dopo le polemiche per il piano anti rumori in centro, la determina del Comune, firmata il 28 aprile scorso dalla dirigente Emilia Fino, spiega perché ne serve un altro anche a Pescara vecchia: il 7 novembre scorso, in municipio, era arrivato «un esposto dei residenti per la situazione di degrado del centro storico con riferimento soprattutto all’inquinamento acustico». A seguire, l’Arta aveva fatto i rilievi e scoperto «un notevole superamento del valore limite di immissione notturno ascrivibile», secondo i tecnici dell’Arta, «alla musica amplificata diffusa dai numerosi locali presenti in zona e dal rumore antropico prodotto dai frequentatori dei locali stessi nonché dalle numerose persone presenti in strada». Il 2 marzo scorso, poi, la Asl ha messo alle corde l’amministrazione Masci «prescrivendo» la predisposizione del Piano «che dovrà individuare l’area di riferimento, prevedere la riduzione della rumorosità legata alla gestione dei singoli esercizi, al fine di contenere gli episodi di disturbo, la riduzione dei livelli di rumorosità notturna legata alla presenza di persone in strada, anche non riconducibile a specifici esercizi commerciali, una diversa gestione della raccolta dei rifiuti al fine di ridurre il disturbo e l’esposizione al rumore della popolazione residente. Tale piano dovrà inoltre indicare priorità, modalità e tempi di risanamento». Proprio lo stesso 2 marzo, Masci ha «invitato» gli uffici competenti ad avviare il procedimento amministrativo senza perdere tempo: un atto dovuto secondo il sindaco «da attuare per legge».

