E ora il rione ha paura: «Troppi furti e rapine»

21 Novembre 2019

PESCARA. Nessuno ha sentito o visto nulla. Ma la notizia della rapina al pensionato di via Mazzarino, zona stadio a Porta nuova, ha fatto il giro del quartiere in un lampo. E ora tutti, commercianti...

PESCARA. Nessuno ha sentito o visto nulla. Ma la notizia della rapina al pensionato di via Mazzarino, zona stadio a Porta nuova, ha fatto il giro del quartiere in un lampo. E ora tutti, commercianti e residenti, hanno paura. E raccontano che «negli ultimi tempi qui ci sono stati tanti furti nelle case». Un «colpo dietro l’altro, di giorno e di notte, a qualunque ora».
Tra i bersagli preferiti dei malviventi, la farmacia dello Stadio, angolo tra via Mazzarino e via Benedetto Croce, rapinata due volte, tra dicembre e gennaio scorsi. Circa 3mila euro il bottino, portato via da banditi, sempre italiani e sempre di pomeriggio. Da quel momento, la farmacia è diventato un fortino inespugnabile.
«Abbiamo posizionato dieci telecamere, all’interno e all’esterno», rivela il manager dell’azienda Mario Luciani, «sistemi di allarme e un nebbiogeno antifurto», che in caso di effrazione spara una nebbiolina che avvolge i presenti, impedendogli ogni via d’uscita. Plaude, Luciani, alla «velocità, cinque minuti, con cui sono arrivate le volanti della polizia, ma ci vorrebbero più pattuglie per i giri preventivi».
«Abbiamo paura, specialmente per gli anziani del quartiere, qui ci sono stati tanti furti nelle case, negli ultimi giorni» dicono alla tabaccheria Camaioni. Alla gioielleria “Luciano” di Romolo Luciano, 79 anni, molisano di Campobasso da 52 anni a Pescara, ed Ettore, padre e figlio, le porte blindate sono aperte. «Qui non ruba nulla nessuno, abbiamo le giuste conoscenze», sono sicuri i titolari. E poi «la sera qui c’è il coprifuoco, non si vede un’anima in giro. Nel quartiere, la paura è alimentata anche dal fatto che c’è poca illuminazione, ma sappiamo che l’amministrazione si sta muovendo in tal senso. Solo che bisognerebbe potare le piante che coprono i pali della luce».
Nessuno dei commercianti, intenti a occuparsi dei clienti, ha sentito le urla del pensionato dal secondo piano del palazzo di fronte. «Purtroppo no», ammettono i negozianti, «ma certo che abbiamo paura, qualche tempo fa anche il custode dello stadio è stato derubato dell’incasso dopo che qualcuno gli ha puntato una pistola». Ci scherza su la cartolaia Carla Colasante: «Che ci provassero i ladri a venire da me, li stendo tutti». Dalla Ciabatteria, Antonia Di Gregorio, chiede «maggiore vigilanza nel quartiere, dopo le rapine alla farmacia, ora anche il pensionato derubato e vari altri colpi negli ultimi giorni, siamo molto preoccupati». Mafalda Rugilo e Paola Mandarini, titolare e commessa del negozio Crazy Queens dove mamme e figlie si vestono allo stesso modo, si sono trasferite «da piazza Garibaldi che non era affatto sicura, ma qui sta diventando peggio». (c.co.)
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