E ora la città punta sullo sport Tanti eventi, ipotesi Ironman

PESCARA. Passato il giro d’Italia, che per il sindaco Carlo Masci, ha rappresentato «un faro puntato sulla città», l’amministrazione comunale mira ad altri eventi sportivi di portata internazionale...
PESCARA. Passato il giro d’Italia, che per il sindaco Carlo Masci, ha rappresentato «un faro puntato sulla città», l’amministrazione comunale mira ad altri eventi sportivi di portata internazionale per portare migliaia di atleti con i loro accompagnatori, e stimolare un indotto economico e turistico significativo. «A settembre avremo altre iniziative come i campionati internazionali di atletica leggera dove sono previste 10 mila persone», annuncia il primo cittadino. «Abbiamo puntato sui grandi eventi internazionali, tanto più che abbiamo una fortuna: Pescara ora è molto ricercata per la sua posizione strategica, ma anche per l’organizzazione. I promotori del Giro d’Italia sono rimasti impressionati dalla grande capacità organizzativa e dalla precisione svizzera con cui abbiamo accolto la manifestazione».
Il successo di pubblico attorno al Giro d’Italia, i riflessi sul commercio cittadino e il tutto esaurito in bar, ristoranti e negozi hanno riacceso in tanti il desiderio di veder ritornare in città un’altra manifestazione sportiva di portata internazionale, l’Ironman 70.3 ospitato dal capoluogo adriatico dal 2011 al 2018. Fu proprio Pescara, con la società Mirus che fu concessionaria per l’Italia fino al 2015, ad essere la prima città italiana a ospitare la gara internazionale di bici, nuoto e corsa. «A un certo punto non c’è stato più il supporto istituzionale di Comune e di Regione», ricorda Michele Russo, «e l’organizzazione si è spostata in Emilia Romagna. Ci siamo lasciati sfuggire un’occasione che portava grande movimento di livello internazionale, con ricadute su alberghi e commercio. La gara coinvolgeva in ogni edizione almeno duemila atleti, per un totale di circa seimila persone, accompagnatori inclusi, che arrivavano da oltre 50 Paesi del mondo. Molti scoprivano il nostro territorio e tornavano in altri periodi dell’anno, per allenarsi. Da un punto di vista economico era qualcosa di eccezionale, con un piccolissimo costo per gli enti pubblici».
«Quell’evento era unico a livello nazionale e internazionale», rimarca Christian Ridolfi, ex atleta che partecipò a diverse edizioni dell’Ironman a Pescara. «I numeri di una gara interregionale non possono mai essere equiparabili, a quelli che ruotavano attorno all’Ironman anche perché gli atleti che partecipavano dall’estero venivano sempre con le loro famiglie. Per non parlare della cassa di risonanza che si generava, con le immagini che finivano su tutte le riviste specializzate del triathlon. Per lo sportivo cambia poco, perché si sposta per partecipare agli eventi che lo interessano, ma per l’economia del territorio è una grande perdita».
«Pescara per anni ha perso il suo appeal, che ora invece ha recuperato. Sarebbe bello riportare l’Ironman qui, ma si devono creare le condizioni», evidenzia ancora il sindaco. Con l’ultima edizione che si è svolta a Jesolo lo scorso 7 maggio e il contratto triennale con la località di mare veneta, giunto a scadenza proprio quest’anno, le condizioni potrebbero crearsi adesso.
«L’Ironman è stato un evento importantissimo e il mio desiderio è quello di provare a riportarlo a Pescara. Lavoreremo in questa direzione», aggiunge l'assessore allo Sport, Patrizia Martelli. «Intanto quest’anno avremo tantissimi eventi sportivi: cominciamo il 14 maggio con la maratonina del Mare con 1.600 persone, poi il 20 e il 21 maggio con Optisud una gara di vela con 300 ragazzi, organizzata dal Circolo Nautico, dalla Lega Navale e da Svagamente. L’11 settembre ci sarà la gara podistica Pesgara, che solo dopo un anno è stata inserita nel calendario nazionale della Fidal. Il 17 settembre siamo pronti per la 75esima edizione del trofeo Matteotti e dal 21 settembre al primo ottobre ci saranno i Master europei di atletica leggera over 35».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

