E ora spunta il volantino truffa Il questore: non è della polizia

19 Aprile 2023

PESCARA. Dopo quella del pacco, del finto dipendente Inps o Enel, del finto avvocato e ancora del nipote che ha avuto un incidente stradale e si trova in grave difficoltà, negli ultimi giorni si sta...

PESCARA. Dopo quella del pacco, del finto dipendente Inps o Enel, del finto avvocato e ancora del nipote che ha avuto un incidente stradale e si trova in grave difficoltà, negli ultimi giorni si sta diffondendo la truffa del falso volantino del ministro dell’Interno. Alla polizia e alle altre forze dell’ordine stanno arrivando segnalazioni da tutta Italia. Di qui l’appello a prestare la massima attenzione.
Si tratta di un volantino affisso sui muri, sui pali dell’illuminazione, ma soprattutto vicino ai portoni dei condomini o delle villette, in cui si invita chiunque abiti in un domicilio diverso da quello indicato nella residenza ufficiale a lasciare la casa. Per essere più credibile, il volantino è stato realizzato su carta intestata del ministero dell'Interno-Dipartimento della pubblica sicurezza. L’avviso esordisce richiamando un inverosimile obbligo, ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale, di lasciare le eventuali abitazioni per un non meglio specificato fine. Non solo, si invita anche a presentare, a richiesta, i documenti d’identità con foto e indirizzo di residenza, il contratto di locazione o di affitto e altra documentazione che «comprovi la presenza in quel domicilio per gravi motivi di necessità quali malattia, assistenza agli anziani, motivi inderogabili di lavoro». Nel volantino è poi messo ben in evidenza che «tutte le presenze non giustificate verranno denunciate». E a tal proposito si cita un articolo di legge. Il rischio è di pagare una multa fino a 206 euro, ma nei casi più gravi, si può finire in carcere da 3 a 12 anni.
Ma, come fa presente la polizia, «è tutto falso», l’obiettivo dei truffatori è solo quello di creare ansia e preoccupazione, soprattutto tra gli anziani, spingendoli a lasciare le proprie abitazioni incustodite, così da poter entrare indisturbati per rubare soldi e preziosi. Chi dovesse imbattersi in questi volantini è invitato a contattare le forze dell'ordine e a farlo presente. «Sul nostro territorio», spiega il questore Luigi Liguori, «non ci sono arrivate sino ad ora segnalazioni riguardanti questo tipo di truffa. È importante però che le persone ne siano a conoscenza per non farsi trovare impreparate, soprattutto gli anziani. È bene poi ricordare che la polizia non va in giro a mettere volantini e cartelli, e a chiedere soldi».
Così come per le altre truffe, per la questura è opportuno parlarne agli anziani presenti in famiglia o ai vicini di casa, per metterli in guardia e aiutarli a difendersi. Ma questi volantini in realtà non rappresentano una novità. Erano già comparsi nel 2020 durante il lockdown. Anche in quel caso le forze dell’ordine avevano allertato i cittadini, spiegando che lo scopo era quello di far lasciare le case incustodite oppure di far entrare i truffatori negli appartamenti.
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