E parte il primo accorpamento dei servizi

Conto alla rovescia per il debutto del Suap unico: dal 1° gennaio stessa piattaforma per i tre enti
PESCARA. Al di là della lite politica in atto, dal 1° gennaio la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore diventa realtà con l’accorpamento dei primi servizi: «A partire dal prossimo 1° gennaio 2024 anche i Comuni di Spoltore e Montesilvano dovranno avvalersi, come già accade a Pescara, del servizio della Maggioli per trattare tutte le pratiche rivolte al Servizio unico delle attività produttive, ovvero il Suap, che diventa il primo vero servizio associato della nuova città di Pescara», afferma il consigliere Claudio Croce (Forza Italia), presidente della commissione Statuto. Ieri il consiglio comunale di Pescara ha approvato all’unanimità il nuovo regolamento del Suap associato: «Lo stesso documento», spiega Croce, «verrà approvato entro le prossime quarantotto ore dagli altri due Comuni protagonisti della fusione epocale con il capoluogo adriatico, un altro tassello inserito in quel grande mosaico che ci condurrà verso il 2027 alla nascita della futura città».
Croce parla di «primo obiettivo raggiunto»: «Così sicuramente miglioriamo e semplifichiamo le procedure complessivamente intese in favore degli utenti e degli operatori, ossia dei cittadini e dei professionisti, ingegneri, architetti, geometri, che ogni giorno si vedono costretti a navigare tra le pastoie burocratiche, dunque abbiamo cercato di agevolare il loro lavoro nella presentazione delle istanze. Poi unifichiamo e uniformiamo le procedure: a oggi il Comune di Pescara si avvale della procedura Maggioli per la presentazione delle istanze; il Suap del Comune di Montesilvano utilizza un sistema informatico diverso; il Comune di Spoltore, addirittura, lavora ancora oggi con una modulistica tutta cartacea. Non è pensabile dare vita alla nuova città di Pescara lasciando tre sistemi operativi distinti».
Un mese e tutto andrà a regime: «Per dare la possibilità a tutti di adeguarsi e uniformarsi, a partire dai professionisti, per un solo mese, dunque sino al 31 gennaio», conclude Croce, «sarà ancora permesso l’utilizzo di pec e firma digitale per la presentazione delle istanze come previsto con una norma transitoria». (p.l.)

