E parte la protesta per il taglio di un albero

Italia nostra sul piede di guerra per la decisione di abbattere un pino secolare nella sede dell’Arta
PESCARA. Alle polemiche per viale Marconi a quattro corsie, ieri si è aggiunta anche una protesta per il taglio di un pino secolare all’interno della sede dell’Arta. Sede che si trova proprio all’inizio di viale Marconi.
«Ieri (giovedì, ndr) a Pescara abbiamo assistito all’abbattimento di un pino domestico imponente che si trovava all’interno del cortile della sede dell’Agenzia, l’ex ospedaletto», ha scritto in una nota il direttivo della sezione Gorgoni di Italia nostra, «una sconfitta per la città, ma una sconfitta anche per un ente che ha tra i suoi compiti l’attività di studio e ricerca sugli aspetti fitosanitari del verde pubblico insieme a compiti e funzioni in materia di formazione ed educazione ambientale. I cittadini, tramite Italia nostra che ne ha raccolto le numerose segnalazioni, chiedono la motivazione per l’abbattimento di quel bellissimo albero, che viveva nella storia ed erogava i tanti servizi ecosistemici».
«Un pino», ha proseguito l’associazione, «che dovrebbe essere tutelato ex lege, per l’età e per il fatto che si trovasse in un’area vincolata. Non sappiamo se siano stati rilasciati tutti i permessi previsti; ma se così fosse sarebbe ancora più grave: mostrerebbe la disinvoltura nell’autorizzare gli abbattimenti di fronte alla necessità di proteggere il patrimonio arboreo». E ancora: «Un pino come quello avrebbe meritato studi e soluzioni diverse dall’abbattimento superficiale e qualunquista. Educazione ambientale significa proporre azioni e metodologie alternative e quale esempio migliore poteva essere indicare soluzioni da adottare per la sua salvaguardia. Nulla di ciò è accaduto».

